Usa, tempesta di neve: bilancio sale a 16 vittime

Neve a New york, 3 gennaio 29014 (Getty images)

Continua a salire il bilancio delle vittime della tempesta di neve e freddo polare, soprannominata Hercules, che ha colpito il Nord-est degli Stati Uniti interessando circa 100 milioni di cittadini. Fino a questa mattina si registrano 16 morti.

Tra i 22 stati più colpiti si contano il Michigan, Kentucky, Indiana, Illinois, New York e Pennsylvania. Adesso le autorità lanciano l’allarme pericolo ghiaccio e si temono incidenti stradali e disagi per la circolazione.

Le temperature polari hanno raggiunto in alcune località fino a 30° sotto zero e nella città di New York dove è finita l’emergenza neve si è registrato -10° nella notte.
Venti centimetri di neve ricoprono Central Park, quasi 30 a Brooklyn e nel Bronx, a Long Island ci sono tra i 20 e 30 centimetri. La città più colpita è stata Boston dove la neve ha raggiunto i 36 centimetri, mentre a Washington ne sono caduti 5 centimetri, a Baltimora tra gli 8 e i 15, a Philadelphia 13, a Hartford tra i 15 e i 25. In alcune zone del Massachusetts sono caduti 60 centimetri di neve.

Come riporta l’Ansa, in molte aree si sono verificati dei blackout a causa dell’abbondanza della neve, mentre le forti raffiche di vento con neve e ghiaccio hanno provocato la cancellazione di migliaia voli.
L’aeroporto Jfk di New York è stato parzialmente riaperto dopo la chiusura di tutte le piste a causa della neve e del ghiaccio. Mentre le scuole sono state chiuse, i parchi nella Grande Mela si sono riempiti di bambini che giocano con la neve, nonostante l’appello di “restare a casa” del neo sindaco di New york Bill De Blasio.

Redazione

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