Gennaio, mese caldo per Letta e Renzi

 

Letta all'Assemblea Pd (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

 

Il premier Enrico Letta si prepara ad affrontare, il prossimo 29 gennaio, l’incontro con la commissione europea, durante il quale dovrà presentare i risultati raccolti nel patto di coalizione per il 2014, ancora tutto da stabilire.

Renzi, intanto, punta ad ottenere il più presto possibile, già durante la settimana, l’opinione di tutti i partiti sulle tre proposte di riforma elettorale portate avanti da lui, così da poter arrivare ad una prima discussione in aula a Montecitorio già entro fine mese.

Il segretario del Pd, con la sua accelerata sulla riforma del voto, è visto con sospetto da ministri e membri della maggioranza, che temono che l’obiettivo sia quello di nuove consultazioni in concomitanza con le europee. Il capo del governo, però, si è premurato finora di tranquillizzare i propri alleati, ed, anzi, è convinto di poter creare una “buona sintonia” nella stesura del patto di coalizione, arrivando ad un risultato finale condiviso e con scadenze temporali ben precise, in particolare per un piano di rilancio del lavoro.

Anche se non ancora in agenda, è previsto un incontro in settimana tra i due protagonisti, al momento, della scena politica italiana: a questo, ciascuno dei due porterà le proprie istanze. Renzi, da parte sua, vorrebbe che la riforma del voto rimanesse fuori dal patto di governo così da poter allargare il consenso su un tema così importante. Letta, al contrario, appoggiato in quest’idea anche dal Ncd di Alfano, vede questa legge elettorale come naturale allegato al patto di coalizione e come base imprescindibile per un accordo che possa coinvolgere anche forze di opposizione.

Nessun tabù da parte del capo del governo a discutere il rimpasto della squadra di governo, chiesto a gran voce nei giorni scorsi dal leader del Pd, ma solamente al termine della stesura dell’agenda 2014 e solo se all’interno della maggioranza qualche ministro non sarà più considerato all’altezza.

 

Redazione