Milan, Kakà fa 101 in Serie A: ”Non mi sono mai sentito un giocatore finito”

Kakà (getty images)

 

Kakà fa 100. E poi 101. Il trequartista del Milan, con la doppietta all’Atalanta, scavalla la doppia cifra in quanto a gol segnati, entrando sempre più nella storia rossonera. A fine gara il brasiliano è raggiante: ”Aspettare un gol mette sempre un po’ di ansia, figuratevi un gol così importante. È un bene che il numero cento e centouno siano arrivati insieme. Ogni gol è un’emozione diversa. Adesso mi verrebbe da pensare subito al numero 200. Forse però è meglio puntare prima a qualcosa di più semplice, tipo il 110 o 120. Il Mondiale in Brasile? Vediamo, ci sono tanti mesi per lavorare e per fare buoni risultati per il Milan. Ho sempre saputo che avrei potuto dare ancora qualcosa di importante a questa squadra e sono molto felice. Non mi sono mai sentito finito, ho sempre avuto motivazioni, chiedete a quelli del Real Madrid se sono mai stato meno che professionale. Le cose non sono andate come avrei voluto, ma non mi sono mai tirato indietro. La Spagna sul piano personale è stata un’esperienza importante e bella, io ero abituato a vedere tutto che girava nel migliore dei modi, e lì mi sono dovuto abituare ad altre situazioni. Se ho mai pensato che cosa sarebbe accaduto se fossi rimasto al Milan? Difficile dire. Forse sarebbe andata in un altro modo, qui avevo più crediti da spendere, ma è andata così e la storia funziona anche così”.

Marco Orrù