I giudici della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo in una foto di alcuni anni fa (FREDERICK FLORIN/AFP/Getty Images)

La Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo ha emesso oggi una sentenza di condanna nei confronti dell’Italia per la negazione del diritto di affidare ai figli il cognome materno. La Corte ha deliberato in merito al caso di due coniugi, Alessandra Cusan e Luigi Fazzo, i quali hanno fatto ricorso all’istituzione europea dopo essersi visti negati la possibilità di dare alla figlia Maddalena il solo cognome della madre.

La linea seguita dagli uffici anagrafe italiani è considerata discriminante nei confronti della componente femminile ed entro tre mesi – il periodo entro il quale diventerà effettiva la sentenza della Corte – l’Italia dovrà modificare il proprio ordinamento legislativo per consentire alle donne di contare di più nella storia anagrafica del proprio pargolo.

 

Redazione online