Congo: le famiglie in attesa di adozioni rientrano in Italia senza i bambini

Associazione per adozioni in Repubblica democratica del Congo (screen shot youtube)

Le 24 famiglie italiane che da due mesi sono rimaste bloccate in Repubblica democratica del Congo per completare il loro percorso di adozioni torneranno in Italia entro il fine settimana senza i loro figli.

E’ quanto si apprende da un comunicato di due delle tre associazioni che si occupano delle adozioni, la Enzo B. Onlus e I cinque Pani, ricordando che le famiglie faranno rientro senza i bambini a causa dello stop all’espatrio di minori imposto da Kinshasa il 25 settembre scorso.

Le associazioni hanno anche assicurato che i bambini saranno “affidati a delle strutture protette scelte in accordo tra famiglie e enti, strutture di fiducia in cui i minori saranno accuditi e seguiti nel modo corretto”.

Un’operazione con la quale, sottolineano le associazioni si “lascia lavorare in tranquillità le autorità congolesi affinché si arrivi ad una conclusione positiva dell’intera vicenda”. Il comunicato conclude che sia gli enti che le coppie hanno fiducia sul fatto che tutto si possa concludere in tempi relativamente brevi.

Intanto, a breve si attende in Italia una delegazione congolese per un incontro con le autorità italiane e gli enti adottivi. Le associazioni hanno anche spiegato che lo stesso governo congolese aveva rassicurato il presidente del Consiglio Enrico Letta al quale aveva ribadito che considererà il caso “in tempi ragionevoli e per primi i dossier italiani, documenti che vogliamo sottolineare sono stati depositati regolarmente secondo le procedure del Paese”.

Redazione

LEGGI ANCHE:
Vicinanza del Governo alle famiglie bloccate in Congo