Fabrizio De André: quindici anni dalla morte

Fabrizio De Andrè (foto pubblico dominio)
Sono trascorsi esattamente 15 anni dalla scomparsa del menestrello genovese Fabrizio De Andrè. Alcuni (e non alcuni qualsiasi, dato che tra questi c’è Fernanda Pivano) lo considerano oltre che un cantautore un poeta, uno dei più grandi che il nostro paese abbia avuto. E non c’è da stupirsi, allora, se i suoi testi, come tutte le riuscite opere di poesia che si rivolgano ad un vasto pubblico, siano oggi patrimonio nazionale alla portata di tutti e, al contempo, pezzi densi di problematicità.

Con la sua vasta produzione musicale De Andrè ha toccato gli argomenti più disparati, ha sondato le zone profonde e critiche della psiche, si è lasciato andare ad amare e disincantate riflessioni esistenziali, ha cantato la gioia della vita e la caducità dell’amore, ha sempre criticato, decidendo di percorrere la sua via “in direzione ostinata e contraria”, i potenti e i puritani, lasciandoci lucide ed essenziali analisi politiche dei suoi tempi e non solo.

Nel corso del quindicesimo anniversario della sua morte persino Sanremo ricorderà De Andrè grazie all’iniziativa che il presentatore Fabio Fazio intende mettere in campo per la penultima serata un omaggio ai cantautori, figure essenziali nel panorama musicale italiana che, tuttavia, sono rimaste sempre lontane dai riflettori del palco dell’Ariston. All’interno del contest sanremese, grande spazio sarà dedicata anche alla musica del genovese.

L’interesse e l’affetto per Faber è dimostrato oggi anche dagli interventi sui social network. Su Twitter l’hashtag #fabriziodeandrè sta spopolando. In molti hanno voluto ricordarlo con una canzone, scegliendo ognuno un pezzo tra i tanti a cui legare la memoria del cantautore o con cui ringraziare per note che hanno fatto vibrare l’anima o risvegliare la coscienza.

Noi, da parte nostra, scegliamo questo:


 

 

Redazione online