Ex paziente di Vannoni denuncia: “Sono diventato epilettico dopo la cura”

Davide Vannoni (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

 

Carmine Vona è un ambulante di 55 anni residente a Scarnafigi, in provincia di Cuneo. L’uomo, colpito da un ictus, era rimasto paralizzato e nel 2008 si era sottoposto al trattamento proposto da Vannoni con grandi speranze: il risultato però, era stato tutt’altro rispetto a quanto promesso ed ora il protagonista della vicenda è costretto ad assumere farmaci contro l’epilessia. Per questo motivo Carmine Vona ha deciso di sporgere denuncia contro Vannoni e il metodo Stamina.

In tutto sono giunte una settantina di denunce al pm di Torino Raffaele Guariniello, che le sta vagliando nell’ambito delle indagini sul padre metodo Stamina.

Il 55enne ha raccontato di essere stato da subito molto rassicurato dal medico sul fatto che le iniezioni di staminali lo avrebbero guarito: “Vannoni, al telefono, senza neanche mai fare una visita, mi disse che con una semplice iniezione sarei completamente guarito, perché erano passati solo sei mesi dall’ictus”.

Poco dopo la prima iniezione, effettuata nel 2008 in un centro estetico di San Marino, Vona era stato colpito dalla prima crisi epilettica: “Sono svenuto e avevo la schiuma alla bocca, almeno così mi ha raccontato l’amico che mi aveva accompagnato. A salvarmi per fortuna arrivò il 118 con un defibrillatore, altrimenti sarei già morto”.

In seguito a questa conseguenza del trattamento, Vannoni gli aveva chiesto di firmare una liberatoria per liberarsi dalle responsabilità dell’infusione, di fronte alla quale Vona aveva rifiutato, così come alla successiva richiesta di pagamento: 27 mila euro in contanti. Da allora le crisi epilettiche non sono più cessate, causando non pochi disagi all’ambulante.

“Per prendere la patente, ad esempio, ho dovuto superare doppi scogli rispetto a prima. Ora ci sono riuscito, ma ho fatto tantissima fatica. Mi aspetto che quella gente venga condannata e anche di avere un risarcimento”.

Le indagini, giunte all’ultima fase di accertamenti, riguardano i reati di associazione a delinquere e truffa e vedono coinvolti una ventina di soggetti, tra cui lo stesso Vannoni.

 

Redazione