Camorra Lazio-Campania: Finanza sequestra 44 milioni di euro al clan Mallardo

Auto della Guardia di Finanza (dettaglio)

Nell’ambito di un’operazione della Guardia di Finanza di Roma tra la regione Lazio e la Campania sono stati sequestrati dei beni per 44 milioni di euro (8 società e oltre 150 unità immobiliari) al clan della camorra dei Mallardo.

L’operazione segue quella condotta contro i fratelli Dell’Aquila prima e dei fratelli Ascione da parte del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma della Guardia di Finanza.

I beni sequestrati sono riconducibili agli “imprenditori” Michele Palumbo, Angela Sequino e Francesco Biagio Russo che sarebbero degli stretti fiduciari del capoclan Feliciano Mallardo.
Gli imprenditori sono indagati per aver organizzato, nel territorio della Regione Lazio, una cellula che sarebbe federata con il clan di camorra “Mallardo” del comune di Giugliano in Campania (Napoli).

Secondo quanto riporta Tmnews, gli accertamenti patrimoniali hanno permesso di ricostruire un vero e proprio gruppo imprenditoriale: infatti, attraverso diverse società venivano effettuati ingenti investimenti principalmente nel settore delle costruzioni edilizie e nel settore della distribuzione di combustibile per uso domestico, per conto della organizzazione di stampo camorristico.

Inoltre, grazie ad alcuni collaboratori di giustizia le fiamme gialle hanno individuato un “sistema dei mutui” che era impiegato per effettuare gli investimenti non solo per dare un’apparente liceità agli investimenti effettuati ma anche per preservarli da eventuali provvedimenti ablativi: il mutuo veniva acceso per creare per investimenti in alcune aree a nord-est della Capitale, dove non si registravano situazioni di allarme connesse alla criminalità organizzata.
Infatti, molti investimenti immobiliari/edilizi sono stati effettuati nell’area della Capitale e nei comuni a ridosso della stessa (Fonte Nuova, Mentana, Guidonia Montecelio, Monterotondo e Sant’Angelo Romano), e in alcuni comuni della provincia di Napoli, attraverso prestanome.

Oltre a questo patrimonio di 152 unità immobiliari (fabbricati e terreni), a Roma e nelle provincie di Roma, Napoli e Caserta, sono state sequestrate anche 8 società con sede nelle provincie di Roma e Napoli: 4 operanti nel settore della costruzione di edifici, 1 nella compravendita di immobili, 3 nel commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico.

Redazione