Francia, gossip Hollande: il caso solleva una riflessione sul concetto di “première dame”

Il Presidente francese Francois Hollande (Getty Images)

Non può sottrarsi ai media il presidente francese François Hollande che a breve dovrà tenere una conferenza stampa sul nuovo programma di governo sulla politica nazionale e internazionale.

All’indomani dal gossip sulla sua presunta relazione con l’attrice Julie Gayet i giornalisti che saranno presenti alla conferenza stampa (si stima circa 600 tra francesi e stranieri) non risparmieranno di certo al presidente alcune domande imbarazzanti.

La vicenda ha sollevato anche alcuni problemi di sicurezza: infatti, il fotografo di Closer, Sébastien Valiela, autore dei documenti sulle fughe amorose di Hollande, finite in copertina del magazine di gossip francese, venerdì scorso, si sarebbe stupito che il presidente potesse aggirarsi per Parigi protetto solo da lontano dalle guardie del corpo.

Sulla vicenda grava anche il ricovero di Valérie Trieweiler, la compagna attuale del presidente, che resta in ospedale. Secondo i medici, la Trieweiler ha bisogno di riposo, dopo il malore subito nel giorno delle rivelazioni pubblicate da Closer.

Intanto, fonti vicine al presidente suggeriscono a Hollande di non farsi trascinare dalle domande sul gossip e d’insistere sul rispetto della vita privata, tanto che “il ricovero di Trierweiler l’ha convinto a non emettere comunicati sulla vicenda” avrebbe detto una persona a lui vicina, secondo il quotidiano francese Le Parisien.

“Fin dalla prima domanda deve dire che non è il luogo né il momento per trattare la question. Se dice anche una sola frase sarà l’evento della conferenza stampa, si parlerà solo di questo”, sottolinea un amico del presidente.

Nella conferenza stampa Hollande dovrà affrontare temi delicati come la riduzione della spesa pubblica, la semplificazione burocratica, la disoccupazione e l’impegno della Francia in Repubblica Centrafricana.

Sui media francesi ci s’interroga sulle ripercussioni di questo affare privato. François Rebsamen, senatore del Partito socialista e sindaco di Dijon, amico di Hollande ha addirittura avanzato la proposta che dovebbe essere abbolito il concetto di “première dame”, ovvero di “prima donna” consorte presidenziale. Infatti, secondo il senatore, oggigiorno “viene eletta una persona, e questa persona che vive da sola, single, può vivere con un uomo o con una donna. E ciò non c’interessa e non deve interferire. E questo significa che non ci deve essere una prima donna”.

Redazione

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