Minacce a Di Matteo, trovata nuova missiva scritta in “fenicio”

Nino Di Matteo (screenshot Raitre)

Nel corso di una perquisizione nella cella di Alberto Lorusso, il boss della Sacra Corona Unita che nei mesi scorsi ha condiviso con Totò Riina l’ora d’aria nel penitenziario di Opera, nel milanese, è stata rinvenuta una lettera, presumibilmente redatta dallo stesso malavitoso pugliese, che conterrebbe nuove minacce e riferimenti ad un “attentato”, all’ “appello” e a “Bagarella”.

Secondo le indiscrezioni, a destare scalpore è il fatto che la lettera sia stata redatta con caratteri fenici. La notizia è stata data da ‘Repubblica’, che ha anche spiegato che la perquisizione era stata ordinata contestualmente al fatto che i magistrati palermitani sono andati a interrogare Lorusso nel carcere milanese.

Il quotidiano romano parla anche di una perquisizione avvenuta nella cella di Riina, nel corso della quale l’anziano boss di Cosa Nostra avrebbe minacciato: “Gli faccio vedere io a Di Matteo. Questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

Redazione online