Forconi, in sette ai domiciliari per le violenze in Puglia

Presidi Forconi (screenshot youtube)

La procura di Trani ha emesso oggi 25 provvedimenti cautelari, tra cui sette misure di detenzione ai domiciliari, per le violenze avvenute in Puglia nei giorni più caldi delle proteste del cosiddetto Movimento dei Forconi. I sette ai domiciliari sono Roberto Calvi, di 31 anni, Francesco Marulli, di 36, Riccardo Lotito, 44, Giuseppe Bisceglie, 43, Nicola Inchingolo, di 30 anni, Nicola Lomuscio di 29, Giuseppe Zaccaro, di 66 anni, tutti di Andria. Obbligo di dimora per altri 18 militanti.

Nel corso delle manifestazioni tenutesi tra il 9 e l’11 dicembre scorsi, i “forconi” oggetto dei provvedimenti cautelari avrebbero imposto la chiusura di numerosi esercizi commerciali, oltre a tentare di imporre la serrata ad una banca, atto che venne evitato dall’intervento delle forze dell’ordine, che dispersero i manifestanti.

Ha spiegato in conferenza stampa il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, descrivendo i risultati dell’inchiesta: “Non finisce qui. Questa è solo una tranche della indagine, ci saranno altri arresti. L’avevamo promesso in sede di comitato per l’ordine pubblico, la stiamo mantenendo e andremo avanti”. Il procuratore ha poi aggiunto: “Ricorderete come le mamme si davano alla fuga preoccupate per i loro bambini. Si trattava quindi di una situazione che meritava una riposta data in tempi celeri”.

Tra i 25 provvedimenti cautelari, 17 sono stati notificati ad Andria e otto a Barletta.

Redazione online