Davos, 44° World Economic Forum: partecipano Kerry, Rohani e Netanyahu ma anche l’attrice Goldie Hawn

Conferenza stampa di presentazione del World Forum Economic 2014 (screen shot youtube)

Si svolgerà tra il 22 e il 25 gennaio, la 44esima edizione del World Economic Forum (Wef) come ogni anno a Davos, in Svizzera. Quest’anno sono attese più di 2.500 personalità di 100 paesi diversi che nel corso dei 250 dibattiti e workshop organizzati tratteranno del tema di “The reshaping of world: consequences for society, politics and business” (Dare nuova forma al mondo: conseguenze per la società, la politica e gli affari) affrontando i cambiamenti del mondo contemporaneo nel pieno di una rapida rivoluzione tecnologica e di un altrettanto veloce cambiamento dell’ordine economico mondiale.

Infatti, nel Global Risks Report 2014, il Wef suddivide i rischi in 5 categorie: Economia, Ambiente, Geopolitica, Società e le Tecnologie.
“Global Risks 2014 evidenzia che i rischi globali non solo sono collegati, ma comportano anche delle ripercussioni sistemiche. Per gestire i rischi globali in modo efficace e costruire una resistenza rispetto al loro impatto, sono necessari degli sforzi per comprendere meglio, misurare e prevedere l’evoluzione delle interdipendenze tra i rischi, integrando gli strumenti di gestione dei rischi tradizionali con nuovi concetti”, viene scritto in introduzione al rapporto.

Tra i partecipanti, il presidente iraniano Hassan Rohani, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, il presidente israeliano Shimon Peres, il segretario di Stato americano John Kerry, il capo del Fondo Monetario internazionale Christine Lagarde, il segretario generale dell’Onu Ban Ki moon, ma anche il fondatore di Microsoft Bill Gates e l’attrice Goldie Hawn, impegnata in un programma di promozione della consapevolezza di sè. Per l’Italia ci sarà il ministro degli Esteri Emma Bonino.

Tra i temi, il segretario Usa Kerry parlerà del negoziato di pace fra israeliani e palestinesi.
Attesi anche molti partecipanti siriani, fra cui il leader dell’opposizione siriana George Sabra che saranno in Svizzera in quanto nella stessa settimana si svolgerà la conferenza di pace sulla Siria.

Da un punto di vista dei rischi geopolitici, il conflitto siriano e i suoi effetti sui paesi vicini, come le conseguenze politiche ed economiche della primavera araba in Egitto e Tunisia saranno tra i temi centrali dell’incontro, ma anche le guerre civili in Sud Sudan e Centrafrica.

Tra i partecipanti, come riporta Adnkronos, anche il primo ministro giapponese Shinzo Abe: in molti attendono i possibili incontri con le delgazioni della Cina al Wef.
Grande assente di quest’anno: il cancelliere tedesco Angela Merkel, in quanto come ha precisato il suo portavoce impossibilitata a partecipare non per la frattura del bacino, ma per impegni di governo.

Redazione