Musica: morto il maestro Claudio Abbado

Claudio Abbado (Erich Auerbach/Getty Images)

Una grande perdita per il mondo della musica e della cultura italiana: è morto all’età di 80 anni il Maestro Claudio Abbado, direttore d’orchestra noto e apprezzato in tutto il mondo.

Abbado era stato nominato senatore a vita lo scorso anno dal Presidente della Repubblica Napolitano e aveva rinunciato allo stipendio devolvendolo alla scuola di musica di Fiesole. Si è spento questa mattina nella sua casa di Bologna. Era malato da tempo.

La camera ardente del Maestro sarà allestita domani nella Basilica Santo Stefano, dalle 14h a mezzanotte e mercoledì, dalle 8h30 a mezzanotte.
Non ci sarà una benedizione religiosa ma solamente musica ad accompagnare l’ultimo saluto della città al grande direttore d’orchestra e senatore a vita.
Come riporta ilGiorno.it, non è ancora chiaro se le esequie si terranno a Bologna o a Milano, città nella quale era nato e dove aveva a lungo svolto la propria attività

VITA DEL MAESTRO– Nato a Milano il 26 giugno 1933, figlio di un insegnante di violino, Claudio Abbado  si era diplomato in pianoforte e direzione d’orchestra nel 1955 al Conservatorio di Milano. Nel 1958 Abbado vinse il concorso Koussevitsky a Tanglewood, nel Massachussets, grazie al quale debuttò negli Stati Uniti con l’orchestra della New York Philarmonic. Nel 1959 debuttò a Trieste come direttore sinfonico, mentre alla Scala di Milano fece il suo esordio nel 1960. Quindi nel 1963 ottenne un altro prestigioso premio, il Mitropoulos della New York Philarmonic e fu invitato dal celeberrimo Herbert Von Karajan a dirigere i Wiener Philharmoniker al Festival di Salisburgo. Nel 1968 ci furono per Abbado altri due importanti debutti: al Covent Garden di Londra e alla Metropolitan Opera House di New York. Nel 1971 diventò il direttore principale del Wiener Philharmoniker, mentre dal 1979 al 1987 fu direttore musicale della London Symphony Orchestra. Dal 1986 al 1991 è stato direttore della Staatsoper di Vienna, mentre dal 1989 al 2002 ha diretto i Berliner Philharmoniker. Dal 2004 è stato direttore musicale e artistico dell’Orchestra Mozart di Bologna. La nomina a senatore a vita da parte del Capo dello Stato  è arrivata lo scorso 30 agosto.

CORDOGLIO E TESTIMONIANZE- “E’ scomparso Claudio Abbado, fondatore della nostra orchestra e figura fondamentale della storia della musica e della cultura italiane. Tutti i musicisti della Filarmonica della Scala lo ricordano con affetto commosso”, è il messaggio di cordoglio pubblicato su facebook dalla Filarmonica della Scala.

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha espresso il “profondo cordoglio” suo personale e del governo per la morte di Claudio Abbado. “Con il suo talento, la sua dedizione, i risultati eccezionali raggiunti a livello nazionale e internazionale nel corso della sua lunga carriera, è stato e rimarrà un punto di riferimento per tutto il Paese e non solo – ha affermato Letta -. Il mondo della musica e della cultura perde un protagonista assoluto. Ci restano però la sua testimonianza e il suo esempio, a beneficio soprattutto di quei giovani per i quali Abbado tanto si è speso”.

“Cordoglio anche dalla presidente della Camera Laura Boldrini: la notizia della morte di Abbado “ci ha colpito e commosso – ha dichiarato la presidente aprendo il lavori alla sala delle Regina di Montecitorio per il Rapporto Federcultur-. Poche persone come lui hanno saputo in questi anni dare prestigio alla cultura italiana, portandola nei teatri e nelle sale da concerto più importanti del mondo“.  “Abbado -ha detto ancora Boldrini – merita la nostra gratitudine non solo per la grandezza della sua arte, per la passione con la quale si è posto il problema di coinvolgere nella crescita culturale le generazioni più giovani, ma anche per la tenacia e il coraggio con i quali ha tenuto viva nel discorso pubblico la necessità che la cultura non venisse penalizzata e che il Paese ponesse fine ad una politica dei tagli deleteria e autolesionistica”. “Il seggio di senatore a vita era venuto a premiare giustamente una vita in cui l’arte non è mai stata disgiunta dalle sue responsabilità sociali”, ha concluso la presidente della Camera, invitando i presenti ad osservare un minuto di silenzio in onore di Abbado.

Non poteva mancare il messaggio del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia:  “Con la scomparsa del Maestro Claudio Abbado Milano non perde solo un eccezionale Direttore d’Orchestra, ma un grande uomo di cultura innamorato della propria città. Ricordo con profonda emozione il concerto che ha tenuto alla Scala nell’ottobre del 2012 dirigendo dopo molti anni la ‘sua’ Filarmonica. Uno splendido regalo per Milano. Claudio Abbado, che ha ricevuto la Medaglia d’Oro di Civica Benemerenza nel 1974, ha contribuito a portare il Teatro alla Scala ai vertici della lirica mondiale, anche per questo solo pochi mesi fa il Presidente Napolitano lo aveva nominato senatore a vita proprio per i suoi grandi meriti culturali e musical”, ha dichiarato il sindaco di Milano. “Quello che però mi piace ricordare di Claudio Abbado è il suo impegno a favore dei giovani talenti, anche attraverso la creazione di nuove orchestre come la European Union Youth Orchestra”, ha detto ancora Pisapia, che ha anche promesso:  “Mi attiverò sin da oggi perché il Maestro Abbado possa essere onorato in città e in quella che è stata la sua vera casa, La Scala. Chiederò al Sovrintendente Lissner di organizzare un concerto, oltre ad altre iniziative, per ricordare uno dei migliori Direttori d’Orchestra al mondo”.

“Un messaggio di condoglianze per la scomparsa di Abbado è giunto anche dal sindaco di Bologna, Valerio Merola: “A nome della città mi stringo affettuosamente ai familiari e a tutti coloro che gli sono stati vicini in questo triste giorno per la cultura bolognese, italiana e del mondo intero”.  Il sindaco ha poi ricordato che Claudio Abbado era “cittadino onorario di Bologna dal 2009”. È stato “una delle personalità culturali più importanti e prestigiose del nostro paese. La sua carriera è stata legata alla crescita e alla diffusione della musica in Italia e nel mondo”. “È stato ispiratore, ideatore e guida di alcune delle principali e più importanti orchestre nate del nostro paese – ha detto ancora Merola -: ci piace ricordare la Chamber Orchestra of Europe e di fondamentale importanza, per la crescita culturale di Bologna, l’Orchestra Mozart di cui è stato direttore musicale e artistico dal 2004 al 2014”.

“Commosso è stato il messaggio di cordoglio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “La scomparsa di Claudio Abbado è motivo di forte commozione e dolore per me personalmente e di profondo cordoglio per l’Italia e per la cultura. Egli ha affrontato fino all’ultimo con straordinaria forza di volontà gli assalti del male che già lo aveva duramente colpito numerosi anni fa e che si era da qualche mese ripresentato nelle forme più aggressive e fatali”. “Rendo omaggio – non solo da amico e ammiratore di antica data, ma da rappresentante della collettività nazionale e delle istituzioni repubblicane – all’uomo che ha onorato in Europa e nel mondo la grande tradizione musicale del nostro paese, contribuendo in pari tempo con il suo eccezionale talento e la sua profonda sensibilità civile all’apertura di nuove strade per un più ricco sviluppo dei rapporti tra cultura e società. Di qui le motivazioni per il riconoscimento tributatogli con la nomina di Senatore a vita – ha aggiunto Napolitano -. Restano non solo le tracce durature della sua altissima qualità di interprete rigoroso e creativo, ma l’eredità delle orchestre che egli ha saputo costruire valorizzando intere schiere di giovani musicisti. In questo spirito Claudio Abbado sarà ricordato dagli italiani e da quanti lo hanno conosciuto ascoltandolo in tutto il mondo. Ed è appunto ai giovani da lui educati e indirizzati al successo, così come ai figli e a tutti i famigliari e i più stretti amici, che esprimo la mia vicinanza affettiva e morale”.

“Sono profondamente addolorato per la perdita di un grande musicista che per molti decenni ha segnato la storia della direzione d’orchestra e dell’interpretazione musicale nelle istituzioni internazionali. Grande testimone della vera, profonda cultura italiana ed europea nel mondo. Di lui voglio ricordare anche il coraggio di come ha affrontato la lunga e terribile malattia e la serietà e severità che hanno caratterizzato la sua vita di musicista e di Maestro. La sua scomparsa impoverisce fortemente il mondo della musica e dell’arte” ha invece dichiarato il direttore d’orchestra Riccardo Muti.

DONAZIONE – La famiglia del maestro ha chiesto che “nel rispetto del pensiero di Claudio, di non inviare fiori e necrologi, ma di esprimere il proprio ricordo con donazioni”.

In una nota sono stati forniti i riferimenti del centro di ematologia oncologia pedriatica Bologna (IBAN IT 87 E 0200802474000103019755 CODICE BIC UNCRITMM) e della Casa Circondariale Dozza-Giovanni Nicolini, (IBAN
IT78 W063 8536 7900 7400 0048 43S coordinata bancaria internazionale BIC CRBOIT2B).

Redazione

Requiem di Verdi: