Finte donazioni, nuovo arresto per monsignor Scarano

Nunzio Scarano (screenshot Skytg24)

Nuovo provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari per monsignor Nunzio Scarano, ex contabile dell’Amministrazione patrimonio Sede Apostolica. Le nuove accuse per il prelato, già colpito da analogo provvedimento a giugno, sono di riciclaggio e falso: secondo l’accusa formulata Procura della Repubblica di Salerno, infatti, monsignor Scarano avrebbe messo in piedi un giro di false donazioni, contattando una sessantina di persone per far compilare loro di un assegno circolare con somme intorno ai diecimila euro, che sarebbero poi dovuti servire a ripianare i debiti di una società immobiliari. Nel contempo, la Guardia di Finanza ha provveduto al sequestro di beni immobili e disponibilità finanziarie per milioni di euro.

Il precedente arresto che aveva riguardato il prelato era avvenuto nell’ambito di un’inchiesta sullo Ior, la banca vaticana; oltre a Scarano vennero arrestati in quell’occasione il funzionario dell’Aisi Giovanni Maria Zito e il broker Giovanni Carinzo. Oggetto di quell’indagine era una consistente somma di denaro fatta rientrare in Italia dalla Svizzera a bordo di un jet privato. Il Tribunale del Riesame, pronunciandosi sulla vicenda, aveva definito Nunzio Scarano “consumato delinquente”, bollando come “particolarmente inquietante” la personalità dell’ex funzionario vaticano.

Nel frattempo, si apprende che è stata avanzata per il tramite del ministero della giustizia una richiesta di rogatoria al Vaticano, per permettere alla Guardia di Finanza di portare a termine delle perquisizioni presso lo Ior; in particolare, quest’esigenza sarebbe da valutare alla luce della disposizione del sequestro – notificato insieme all’ordinanza di custodia cautelare – dei conti correnti di Scarano giacenti presso lo Ior.

Redazione online