Camera. Laura Boldrini incontra Cecile Kyenge

La Presidente della Camera Laura Boldrini (Foto: Giorgio Cosulich/Getty Images)

Proseguono le polemiche attorno alla figura della ministra all’Integrazione Cecile Kyenge, ripetutamente insultata o accusata sulla base del suo ruolo e delle proprie origini. Dopo le vicissitudini dell’ultimo periodo e, in particolare, successivamente alle contestazioni ricevute da parte di attivisti di partiti o movimenti di destra in occasione di conferenze svolte in pubblico, Kyenge ha incontrato oggi la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini.

Entrambe attente alla questione dell’integrazione e dell’accoglienza su territorio nazionale dei migranti e dei profughi che approdano sulle nostre coste – è da ricordare, a questo proposito l’incarico ricoperto da Boldrini come portavoce dell’UNHCR, l’organizzazione dell’ONU che si occupa di rifugiati – la presidente e la ministra hanno parlato di migrazione, ma hanno toccato anche il tema degli attacchi ripetuti e costanti ricevuti da Kyenge.

A proposito dei commenti offensivi che hanno colpito la ministra, Boldrini si è voluta rivolgere direttamente a quei politici che si sono adoperati per arricchire il coro di voci e il brusio anti-Kyenge: “Chi rappresenta le Istituzioni si confronti sulle idee e non con gesti eclatanti gettando discredito sulle Istituzioni stesse in Italia e all’estero.Vorremmo valicare le frontiere per il buon governo e non per sterili provocazioni”.

Tempestiva è stata la replica del leghista Massimo Bitonci, tra i presenti alla manifestazione di protesta che si è svolta fuori da Montecitorio durante l’incontro. “Noi esprimiamo la nostra solidarietà a tutte le vittime di reati compiuti dal 67% di clandestini soprattutto nel Nord. E’ un grave errore cancellare il reato di clandestinità, così come lo svuota-carceri. Solidarietà alle vittime; non alla Kyenge che è un ministro incompetente”.

 

Redazione online