Crisi Electrolux, la Serracchiani chiede le dimissioni di Zanonato

Deborah Serracchiani (Screenshot SkyTg24)

Si apre un nuovo terreno di scontro nel Partito Democratico, dopo quello determinatosi in seguito alle dimissioni di Gianni Cuperlo dalla carica di presidente, a causa degli screzi con il segretario Matteo Renzi; oggi, infatti, la governatrice del Friuli Venezia Giulia, Deborah Serracchiani, che è anche responsabile nazionale Trasporti e Infrastrutture nella nuova segreteria di Renzi, ha attaccato il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, vicino all’area bersaniana.

Queste le parole della Serracchiani: “Come presidente della Regione, devo esprimere un vivissimo rammarico per la condotta tenuta dal ministro Zanonato, che ha preferito saltare tutti i livelli di mediazione, inclusi quelli istituzionali, credendo di risolvere la crisi buttando a mare lo stabilimento di Porcia. Per noi è inaccettabile il metodo e soprattutto il merito. Ricordo che il 26 novembre in prefettura a Trieste, alla mia presenza, il ministro ha assicurato ai lavoratori di Electrolux che sarebbe andato in visita a Porcia: siccome lo stanno ancora aspettando, ci vada lui ora a dirgli che solo loro devono chiudere”.

A far irritare la Serracchiani, sarebbe stata la dichiarazione resa al “Gazzettino” dal ministro Zanonato, secondo il quale “i problemi e le difficoltà del gruppo svedese riguardano
solo lo stabilimento di Porcia e non quello di Susegana”. Nella stessa intervista, il ministro aveva attaccato il governatore veneto Luca Zaia, sostenendo che si è incontrato “con la dirigenza italiana del gruppo”, lavorando “a soluzioni industrialmente valide per il gruppo Electrolux. Zaia invece, al di là di chiedere incontri, finora non ha presentato alcuna proposta concreta”.

Redazione online