E-cig, è ancora scontro tra Monopoli e produttori sulla maxitassa

Sigaretta elettronica (getty images)

Dopo la decisione del Tar del Lazio di sospendere il regime autorizzativo per i depositi, previsto a carico di Dogane-Monopoli, si è aperto un nuovo terreno di scontro tra Anafe-Confindustria, l’associazione che riunisce i produttori di “fumo elettronico”, e i Monopoli di Stato. I primi, infatti, esultano sottolineando che “il Tar del Lazio ha di fatto spinto in un limbo normativo il sistema che prevede un’imposta di consumo del 58,5% sulle sigarette elettroniche e su tutti i prodotti ed accessori ad esse correlati”, mentre i secondi smentiscono e affermano che “il giudice amministrativo ha solo sospeso il nuovo regime autorizzativo previsto per i depositi, ma non l’applicazione del prelievo fiscale, in vigore dal primo gennaio 2014”.

“Essendo saltato il regime autorizzativo non salta la tassa”, controreplica l’Anafe, spiegando che “a questo punto non è più chiaro come pagarla e su cosa. Cioè su quali prodotti non potendo essere registrati visto che è saltato appunto il regime autorizzatorio”. Prosegue l’associazione dei produttori: “Avevamo iniziato a lavorare per l’immissione in mobilità di oltre 900 addetti del settore e denunciato il rischio di una progressiva perdita di posti di lavoro per gli oltre 5mila dipendenti oltre che l’inevitabile chiusura dei 3.500 negozi sparsi sull’intero territorio”.

Rispetto a questo punto, i Monopoli assicurano “di aver dato corso con tempestività alle richieste di autorizzazione finora pervenute” e che “la maggior parte di esse è giunta negli ultimi giorni di dicembre, quindi ben oltre la data di pubblicazione del decreto, i cui contenuti erano peraltro stati anticipati con la circolare del 20 novembre 2013”. Ma l’Anafe insiste: “Ad oggi, su oltre 120 operatori in Italia, nessuno ha avuto il via libera definitivo dell’AAMS”.

In attesa di un nuovo pronunciamento del Tar, rispetto a un’altra richiesta di sospensiva, con l’udienza che si terrà il 5 febbraio, lo scontro sulle sigarette elettroniche sembra lontano dal concludersi.

Redazione online