Presentata Bitcloud, internet più libero e neutrale?

Computer collegato a internet (Getty images)

 

 

L’idea alla base della rete di Bitcloud è molto semplice, e sostenuta da chi vuole che internet sia sempre più accessibile e senza censura: gli utenti metterebbero a disposizione il proprio computer e la propria banda disponibile, ed in questo modo ci si scambierebbero servizi online.

Presentata su “Reddit” alcuni giorni fa, gli utilizzi di Bitcloud potrebbero essere molteplici, da una informazione universale e alla portata di tutti, alla quale ciascuno possa dare il proprio contributo, alla diffusione libera di materiale, anche se protetto da copyright.

“L’idea principale dietro al protocollo è che le persone possano archiviare dati online in modo da limitare censura, sorveglianza e centralizzazione“, questa è la mission dichiarata del progetto, come si legge sul sito internet, ma che vorrebbe portare effetti concreti ai suoi utenti, permettendo loro di guadagnare in base al contributo di ciascuno. E’ infatti previsto un sistema di controllo, simile a quello dei Bitcoin(moneta virtuale utilizzata per le transazioni su internet)  che certifica quanto ciascuno ha messo a disposizione di Bitcloud e permette di utilizzare la “ricchezza” generata per comprare servizi o pubblicizzare un proprio video, ad esempio.

Secondo gli autori del protocollo da qui partiranno molti nuovi servizi di condivisione alternativi a Youtube, Spotify, o Dropbox: non solo immagini e filmati da archiviare su Bitcloud, dunque, ma anche veri e propri archivi di file o pagine intere non soggette alla censura. Lo stesso principio che regola il deep web, insomma, che però non sempre viene utilizzato in modo saggio e costruttivo dagli utenti: la rete sommersa, infatti, come viene chiamato questo internet parallelo all’interno del quale è molto più difficile individuare o censurare gli utenti e le operazioni che compiono, è una piattaforma di scambio molto florida per transazioni di qualunque tipo, da file pedopornografici a traffici internazionali di stupefacenti.

Persistono per queste ragioni le perplessità sul funzionamento o sulla necessità di un sistema completamente libero e autogestito come sarebbe Bitcloud: la piattaforma è chiamata a dimostrare la possibilità che esista un mercato virtuale in grado di autoregolarsi ed autosostenersi.

 

Redazione