“Impegno 2014”, slitta alla prossima settimana l’accordo

 

Il Ministro dell'Economia Saccomanni e il Presidente del Consiglio Enrico Letta (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

 

 

Enrico Letta avrebbe voluto accordarsi su “Impegno 2014” con tutte le forze politiche prima del 29 gennaio, quando incontrerà Manuel Barroso (Presidente della Commissione Europea) e i commissari Ue, ma dal Partito Democratico arriva uno stop che farà slittare ulteriormente i tempi per il programma di governo: il segretario Matteo Renzi, ha infatti annunciato che le proposte nel merito dal suo partito arriveranno solo dopo la riunione della direzione, prevista proprio per il 29 o il 30 gennaio.

Condizione necessaria per cominciare a discutere con tutti gli alleati “Impegno 2014” è anche la trattativa sulla legge elettorale, che Renzi vorrebbe definire in modo chiaro prima di esaminare la questione rimpasto e agenda di governo.

Letta, dunque, sarebbe molto preoccupato dal peso che riveste la discussione sulle riforme costituzionali nella vita del suo esecutivo, e le parole di Renzi darebbero ragione al premier: ” Senza un’intesa sulle riforme la legislatura salta”. I timori di Letta, tuttavia, più che dalla possibile “ribellione” dei partiti più piccoli alle soglie di sbarramento piuttosto alte previste nella bozza di legge elettorale,  deriverebbero dalle dinamiche interne al Pd, dove un segretario troppo forte ed autoritario potrebbe creare scissioni interne, più o meno silenziose.

Il premier vorrebbe coinvolgere Renzi anche nel rimpasto di governo, con i Ministri De Girolamo, Zanonato e Cancellieri che sembrano essere quelli più in bilico, ma il sindaco di Firenze non si è dichiarato disponibile, sostenendo di preferire di “restare nella posizione di quello che cerca di condizionare il governo, piuttosto che mettersi nella situazione di chi è condizionato dagli alleati”.

 

Redazione