Concluso il CdM, ok al decreto su rientro di capitali e privatizzazione di Poste ed Enav

Consiglio dei Ministri del Governo Letta (Foto: Elisabetta Villa/Getty Images)

Si è appena concluso un importante Consiglio dei ministri del governo presieduto da Enrico Letta, con all’ordine del giorno, tra l’altro un decreto legge contenente “disposizioni urgenti in materia di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi, nonché di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero”. Inoltre, è stato approvato un decreto con “determinazione dei criteri di privatizzazione e delle modalità di alienazione della partecipazione detenuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel capitale di Poste Italiane S.p.A. e di Enav Spa”.

Ha sostenuto il premier, intervenendo in conferenza stampa: “Abbiamo approvato un decreto legge per la soluzione di quattro problemi urgenti di natura fiscale, se non fossimo intervenuti, il 31 gennaio sarebbe scattato il taglio delle detrazioni fiscali per famiglie e contribuenti”. Le quote dei due enti che verranno cedute andranno ai privati e saranno partecipazioni di minoranza.

“Le risorse della privatizzazione andranno per la riduzione del debito, è previsto da una norma europea”, ha aggiunto Letta, sottolineando che si tratta della “prima riduzione del debito generale del Paese dopo 6 anni di crescita continuata”. Rispetto al rientro di capitali, Letta ha spiegato che non si tratta di “uno scudo”, ma “abbiamo dato il via libera all’operazione trasparenza ed emersione rispetto ai capitali italiani all’estero. Abbiamo deciso oggi anche un secondo intervento che farà parte del pacchetto criminalità che approveremo tra due settimane in cdm nel quale ci sarà l’approvazione delle norme su auto-riciclaggio”. Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato un ddl di riforma della cooperazione allo sviluppo.

Redazione online