Genova: in manette tre ventenni accusati di usura

Un carabiniere e l'auto di ordinanza (Franco Origlia/Getty Images)

Alla luce di un’inchiesta condotta dalla Procura genovese e, in particolare, guidata dal sostituto procuratore Vittorio Ranieri Miniati, si è scoperta nel capoluogo ligure l’esistenza di una banda di giovani usurai che teneva in scacco un cospicuo numero di commercianti e di imprenditori  cittadini.

I tre ragazzi coinvolti avrebbero dai 21 ai 23 anni d’età e sembra che somministrassero a chi cadeva nella rete dei prestiti con tassi d’interesse da capogiro (si parla di tassi fino al 500% e di more pari a 5.000 euro per coloro che non pagavano il debito aperto). Molto strutturato, il gruppo aveva messo in piedi anche un sistema di ritorsione con il quale minacciava i commercianti che avevano chiesto denaro e pare che alcuni tra le vittime della gang siano state costrette a cambiare città per fuggire alle angherie dei tre giovani strozzini.

Gli usurai, secondo quanto attesterebbero le indagini della Procura, utilizzavano i soldi guadagnati illecitamente per concedersi lussi e una vita agiata. In particolare, numerosi sono stati riscontrati i viaggi, le serate dispendiose in discoteca, l’acquisto di autovetture fuoriserie.

I tre sono stati arrestati dai Carabinieri ed alcuni dei beni in loro possesso sono stati sequestrati.

Redazione online