India, giovane stuprata dagli “anziani” del villaggio: interviene la Corte Suprema

Uomini sospettati dello stupro di gruppo portati dalla polizia nel commissariato del distretto di Birdhum (Getty images)

La Corte Suprema indiana ha deciso di impugnare l’ennesimo caso di violenza di gruppo contro una donna registrato ieri in un villaggio nel nord est del paese, nel West Bengala, dove, nel distretto di Birbhum, una giovane di 20 anni è stata stuprata da una decina di “anziani” che fanno parte del consiglio del villaggio della ragazza e che per punirla di aver frequentato un giovane di un’altra tribù hanno ordinato lo stupro di gruppo contro la ragazza.

Come riporta il quotidiano Times of India, un abitante del villaggio che ha testimoniato per sfuggire all’arresto avrebbe rivelato che “tra coloro che hanno stuprato la ragazza c’erano uomini adulti che avevano l’età del padre della giovane. Quasi l’intero villaggio, compresi i bambini, ha aderito all’assemblea del villaggio e ha accolto favorevolmente la punizione”, ha poi aggiunto il testimone.
Ma sulla vicenda emergono particolari agghiaccianti: la giovane sarebbe stata violentata su una piattaforma di bambù rialzata affinché tutti gli abitanti del villagio assistessero allo sturpo.

Gli abitanti del villaggio hanno minacciato la famiglia della ragazza accusandola di cooperare con le autorità: “Non permetteremo mai che la donna e la sua famiglia tornino nel villaggio”, hanno detto gli abitanti spiegando che più volte la ragazza era stata avvertita di lasciare il villaggio se avesse continuato la sua relazione.

Secondo quanto riporta l’Ansa, una sezione presieduta dal capo giudice P.Sathasivam ha chiesto alle autorità del West Bengala di presentare un rapporto sulla violenza “che ha provocato molto turbamento” nel Paese.

Intanto, la Corte ha anche ordinato ad un magistrato locale di recarsi nel villaggio per accertare l’accaduto e di riferire entro una settimana: la giovane portata in ospedale in gravi condizioni dai suoi genitori, avrebbe infatti raccontato di essere stata stuprata dagli uomini della sua comunità che si opponevano a una sua relazione con un estraneo proveniente da un altro clan e che la decisione era stata presa dall’assemblea degli anziani.
Nel referto dei medici dell’ospedale è stata accertata la violenza fisica “di più penetrazioni” e il rapporto è stato inviato alla polizia.

Immediata la denuncia dei genitori della giovane che ha portato all’arresto di 14 uomini, tra cui il capo del villaggio per violenza di gruppo, sequestro di persone e intimidazione mentre, un tribunale li ha rinviati a due settimane di custodia giudiziaria.

Ma sull’orribile vicenda è anche intevenuta la “chief minister” del West Bengala, Mamata Banerjee che dopo i diversi casi di violenze di gruppo che si sono verificati non solo a Calcutta ma anche nel resto dello stato federale, ha deciso di sospendere il commissario della stazione di polizia di Labhpur, l’area dove è situato il villaggio e popolata da un’etnia di “adivasi” (tribali) che portano avanti ancora tradizioni arcaiche.

Redazione

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