Festa FI a Napoli, Berlusconi: “Dopo 20 anni forse abbiamo un interlocutore nel Pd”

Berlusconi Silvio (Getty Images)

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi è intervenuto in collegamento telefonico ad una manifestazione con i giovani di Forza Italia promossa dall’assessore regionale Fulvio Martusciello all’Hotel Vesuvio, di Napolik.

Nel corso del suo intervento il cavaliere ha ricordato che i giovani azzurri “sono la dimostrazione che il nostro sforzo per coinvolgere le energie migliori sta dando i suoi frutti. Dobbiamo impegnarci insieme per salvare il Paese da una barbarie politica e giudiziaria. Molti di voi sono giovani imprenditori, siete capitani coraggiosi perché volete impegnarvi per la cosa pubblica”.

“Solo dagli imprenditori possono arrivare energie per far ripartire l’Italia cosi come solo un buon governo puó mettere in campo le riforme necessarie- ha proseguito il leader di FI che ha poi precisato che “non possiamo accettare questo cammino verso il declino, le sfide impossibili sono sempre state nel nostro Dna e poi siamo chiamati anche moralmente a combattere questa battaglia, noi eletti dai cittadini da un lato e voi imprenditori dall’altro”.

“Ci fa sperare la possibilità di una nuova stagione di riforme. Dopo vent’anni di insulti forse abbiamo trovato un interlocutore nel leader del Pd, Matteo Renzi. Con lui abbiamo avviato un processo di riforme che non sono le riforme di Renzi ma le nostre stesse riforme fin dalla nostra discesa in campo”

“Alcune di queste riforme sono quelle che approvammo già in Parlamento e che la sinistra cancellò con un referendum sciagurato. Altrimenti, l’Italia sarebbe un Paese moderno già da anni”, ha poi aggiunto il Cavaliere.

“Siamo impegnati senza sosta e speriamo davvero di non restare delusi com’è già successo quando il Pd ha interrotto il dialogo e la collaborazione che noi avevamo responsabilmente avviato. Hanno deciso di eliminare Berlusconi con il loro braccio armato, Magistratura Democratica. Così, in otto mesi, sono riusciti ad espellermi dal Parlamento. Un procedimento di decadenza di solito dura 14 mesi, con me ne sono bastati 2. Anche per questo tutti devono sentirsi in dovere di scendere in campo, una democrazia non è più tale se al governo eletto dal popolo si sostitusce un governo non eletto e addirittura sconosciuto dal popolo, com’è successo nel 2011 quando c’eravamo noi al governo”, ha detto anche il Cavaliere che poi parla di “imbroglio dello spread”.

“I conti erano in ordine, poi la verità è venuta fuori. Anche questo è stato un colpo di Stato. E la prima sospensione della democrazia, vi ricordo, c’è stata nel ’92-’93 con Tangentopoli. Purtroppo per la sinistra la democrazia c’è solo quando al governo ci sono loro. È stato così quando mi costrinsero alle dimissioni nel mio primo esecutivo, dopo l’avviso di garanzia durante il G7 e dopo l’intervento dell’allora capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro“, continua Berlusconi che poi incita tutti gli italiani ad impegnarsi nella politica.

“Per questo tutti gli italiani che hanno buon senso devono scendere in campo. Se lasciamo la politica così, diventerá sempre più sporca. Il primo appuntamento importante sono le elezioni di maggio. Noi come moderati pensiamo di avere ancora la maggioranza, ma c’è il 40% di indecisi e un 20% di elettori delusi dal Movimento cinque stelle. Noi abbiamo l’opportunità di convincere 24 milioni di italiani. E’ un dovere di tutti gli italiani di buon senso che amano la libertà impegnarsi personalmente in politica e molti sono disposti a farlo”.

Per il cavaliere nelle prossime elezioni si apre “una grandissima opportunità” per Forza ITalia per realizzare un “sogno che è difficile, ma se siamo in molti a sognare, ci sono molte possibilità che diventi realtà”.

Per questo il Cavaliere sottolinea il ruolo strategico dei club per avviare un’operazione capillare sul territorio: “Un’idea folle: dobbiamo fondare 12mila club, anche in modo da vigilare sulle operazioni di voto con le nostre sentinelle. Sarà quindi fondamentale il contributo dei giovani che devono chiamare amici e familiari ad uscire dall’indifferenza perché siamo tutti scontenti di come funziona la Giustizia in Italia. L’obiettivo è ottenere, insomma, la maggioranza assoluta”.

Infine, Berlusconi ha concluso il suo intervento complimentandosi con Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania: “Caldoro è l’esempio del buon Governo, il numero uno in tutto il Sud Italia”.

Tra i presenti alla manifestazione, il governatore Stefano Caldoro, il coordinatore campano di Fi Domenico De Siano, il presidente della Provincia di Napoli Antonio Pentangelo, il senatore Cosimo Sibilia, il leader dei giovani azzurri Armando Cesaro, il deputato Luigi Cesaro, Mafalda Amente e l’ex meteorina Giovanna Del Giudice.

Redazione