Abruzzo: rubata ampolla con sangue Papa Wojtyla, indaga la Procura

 

Reliquie di Papa Wojtyla(Photo credit should read FRANK PERRY/AFP/Getty Images)

 

La Procura dell’Aquila ha aperto un fascicolo per indagare sul furto, avvenuto due notti fa, della reliquia con il sangue di Giovanni Paolo II dalla chiesa di San Pietro della Ienca, sotto il Gran Sasso. Una cinquantina di carabinieri sta setacciando in questi giorni, anche con l’ausilio di cani “cerca persone”, la zona montana nei dintorni dell’Aquila, dove l’allora pontefice era solito recarsi per passeggiare, meditare o anche sciare.

Il furto, scoperto da Franca Corriere, figlia del presidente dell’associazione culturale “San Pietro della Ienca”, rappresenta una grave perdita, poiché al mondo sono presenti solamente 3 reliquie contenenti il sangue di Wojtyla.

Sulla vicenda, Giovanni Panunzio, dell’osservatorio Antiplagio, invita a non escludere la pista del satanismo. Secondo il religioso, infatti, il giorno del furto rivestirebbe una funzione simbolica importante per gli adoratori di Satana, con il sangue e la croce profanati che rappresenterebbero due segni di nascita o di origine, in vista del capodanno di Satana del prossimo primo febbraio.

Anche il ricatto e l’eventuale richiesta di un riscatto potrebbero rientrare nei motivi del furto della reliquia, che sul mercato nero dei simulacri religiosi nelle sette sataniche sarebbe valutata decine di migliaia di euro.

 

Redazione