Caso Ruby, un ministro marocchino: “Nel 2010 la ragazza era maggiorenne”

Ruby (getty images)

Un nuovo particolare emerge in queste ore sul caso di Karima El Mahroug, la giovane marocchina, nota come ‘Ruby’, fermata dalla questura di Milano nel maggio 2010, perché accusata di furto, e per il cui rilascio – come noto – intervenne in prima persona l’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Secondo quanto dichiarato da Mohamed Mobdii, ministro della funzione pubblica del Marocco, in un’intervista a un giornale arabo, ripreso poi da un sito di informazione online, la giovane escort sarebbe nata nel 1992 e dunque all’epoca dei fatti sarebbe stata maggiorenne.

Scrive il sito Akhbarona: “Il ministro afferma che è stato proprio lui a firmare l’atto di nascita di Karima El Mahroug, conosciuta come Ruby, nel 1992, quando era presidente della circoscrizione di Al Fakih Bensalih”. Secondo il politico marocchino, dunque, “Ruby non era minorenne al momento dello scandalo di prostituzione minorile che vede coinvolto l’ex primo ministro Berlusconi, perchè Ruby era nata nel 1992”.

A rilanciare la notizia in Italia, tra gli altri, l’ex parlamentare pidiellina Souad Sbai, oggi presidente dell’Associazione Acmid Donna, che ha rivolto un appello “alla Procura della Repubblica perché intervenga per accertare la verità recuperando la documentazione originale e ascolti il ministro marocchino Mobdii. E’ una notizia che non va nascosta sotto il tappeto perché gli italiani vogliono conoscere la verità una volta per tutte su questa vicenda”.

La notizia diffusa oggi non lascia indifferenti altri membri di Forza Italia, come la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha diffuso una nota in cui spiega: “Abbiamo subito i ‘sorrisetti’ e l’ironia della sinistra sulle affermazioni di Berlusconi circa la maggiore età dichiarata da Ruby, peraltro irrilevante avendo la stessa ripetutamente confessato di non avere mai avuto rapporti sessuali con Berlusconi”. Ha concluso la senatrice: “Oggi non leggo a fronte delle dichiarazioni significative del Ministro della Funzione Pubblica del Marocco, le scuse di chicchessia”.

Redazione online