Egitto: durissimo bilancio del week-end, più di 80 morti negli scontri

Il Museo Islamico del Cairo danneggiato dall'attentato del 24 gennaio 2013 (Ed Giles/Getty Images)

 

In Egitto è salito drammaticamente il bilancio dei morti durante lo scorso weekend, arrivando ad oltre 80 vittime. I feriti sono almeno 247, come annunciato dal ministero della Sanità, e gli arrestati, riferisce l’Interno, sono 1.079.

Le violenze hanno continuato a scuotere l’intero Paese:  l’agenzia France Press, informata dai servizi di sicurezza egiziani, ha dato notizia di un attentato nel nord del Sinai che ha provocato la morte di 4 soldati e il ferimento di altri 9. Un gruppo jihadista, Ansar Beit al-Maqdis, ha rivendicato di aver causato la caduta di un elicottero militare nella stessa zona, uccidendo almeno 5 militari.  In varie città gli scontri sono stati raccontati dai testimoni come delle vere e proprie stragi, come nel caso delle 15 vittime che ci sono state a Giza, anche se le voci sono spesso frammentarie e contraddittorie. Il Cairo è stato l’epicentro degli scontri, con i sostenitori del presidente deposto Morsi che sono stati chiamati in piazza Tahir a celebrare il terzo anniversario della cacciata di Mubarak, ma sono stati duramente repressi dall’esercito, che, secondo i testimoni, permetteva solamente ai filo-governativi di manifestare.

Il presidente ad interim Mansour ha promosso a maresciallo il generale Abdel Fatah Sisi, grazie ad un decreto, lanciando probabilmente la candidatura del militare alle presidenziali. A questo proposito, Mansour ha annunciato, con un discorso televisivo: “Ho deciso di cambiare la nostra roadmap per il futuro, iniziando con lo svolgimento delle elezioni presidenziali seguite poi da quelle legislative”. Il calendario politico, deciso dopo la deposizione la scorsa estate del presidente Mohamed Morsi, infatti, stabiliva che si svolgessero prima le elezioni parlamentari e poi quelle legislative.

Intanto, con la liberazione del leader di una milizia libica che era stato arrestato venerdì (a causa di un passaporto invalido, secondo quanto ha riferito lo stesso rapito, ndr), sono stati rilasciati anche cinque diplomatici egiziani rapiti il giorno seguente a Tripoli.

 

 

Redazione