Electrolux: pronto il piano aziendale, rabbia dei sindacati

Manifestazione per il lavoro (Foto: DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)
Manifestazione per il lavoro (Foto: DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

E’ stato presentato dall’azienda ai sindacati, a Mestre, il piano dell’Electrolux per mantenere la produzione ai livelli attuali; lo affermano fonti sindacali, sostenendo che è prevista una drastica riduzione dei salari, che dovrebbero passare dagli attuali 1.350 euro circa al mese senza cassa integrazione con il massimo di cinque scatti di anzianità’ a circa 893 euro, tolti i premi e passando alle sei ore lavorate senza l’uso di ammortizzatori.

“Ora andremo a parlare della nostra vicenda, paradigmatica per l’intero Paese, col premier Enrico Letta”, hanno annunciato i sindacati dopo l’incontro di oggi, aggiungendo: “Abbiamo atteso invano un confronto con il ministro per lo Sviluppo Flavio Zanonato che non c’è mai stato. Ora andiamo direttamente da Letta perché Electrolux per sbarcare in Italia ha usato soldi degli italiani ed ora per guardare ad Est utilizza fondi Ue che in parte sono sempre nostri”.

Duro anche il commento di Rocco Palombella, segretario generale della Uilm: “Quello che temevamo è successo. Electrolux ha presentato un piano che è sostanzialmente irricevibile ed impedisce alla parte sindacale di proseguire il confronto con l’azienda. E’ inutile rivolgere al gruppo dirigente della multinazionale svedese dell’elettrodomestico altre valutazioni. Da tempo denunciavamo il rischio di desertificazioni industriali e le proposte di riorganizzazione ascoltate oggi a Mestre inducono il Paese a rischiare tale disastro se il governo non riesce ad avanzare un piano organico di azioni mirate per tutelare il settore manifatturiero”.

Intanto, faranno sicuramente discutere le parole del ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, che interpellato a margine di un convegno alla Farnesina ha commentato: “Il problema è che i prodotti italiani in tutto il campo dell’elettrodomestico sono di notevole qualità ma risentono di costi produttivi superiori a quelli dei nostri concorrenti”.

Redazione online