Indagato presidente dell’Inps Mastrapasqua: false cartelle cliniche e rimborsi non dovuti

Antonio Mastrapasqua (screenshot Rai)

 

 

Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma: gli vengono contestati circa 14 milioni di euro di rimborsi non dovuti, ottenuti dalla struttura dove l’uomo ha svolto il direttore generale dal 2011 al 2013, l’Ospedale Israelitico di Roma. I reati per i quali è indagato sono truffa, falso ideologico e abuso d’ufficio.

I Nas di Roma hanno portato avanti le indagini e avrebbero rintracciato, oltre ai rimborsi indebiti ricevuti dalla Regione Lazio, circa 70 milioni di euro per altri presunti “vantaggi ingiusti”. Un altro filone dell’inchiesta riguarderebbe la cessione all’Inps di una parte di questi crediti “non esigibili”, che sarebbero serviti per regolarizzare i conti della struttura ospedaliera gestita da Mastrapasqua.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, la truffa sanitaria sarebbe stata portata avanti falsificando un gran numero di schede per le dimissioni dei pazienti, con la scusa delle quali sarebbe stato possibile ottenere i rimborsi irregolari. Nel fascicolo degli inquirenti, infatti, sono state raccolte 12.164 cartelle cliniche presunte taroccate, datate tra il 2006 e il 2009: i documenti fanno riferimento ad interventi ambulatoriali avvenuti nel reparto di odontoiatria, e la frode sarebbe consistita nell’aver fatto passare queste operazioni come “invasive”, facendone lievitare i costi. Così, l’applicazione di plastiche gengivali con l’innesto di osso sarebbe stata furbescamente fatta rientrare in un’operazione da svolgere in ortopedia, unico reparto della struttura a beneficiare dei rimborsi del servizio sanitario regionale.

L’indagato più in vista della vicenda, Mastrapasqua, non si scompone, e, anzi, annuncia di aver chiesto per primo chiarimenti: “In merito alle notizie apparse, preciso che l’inchiesta è stata avviata anche grazie all’impulso che ho dato in passato e quindi ha la finalità di far chiarezza ed individuare eventuali responsabili di condotte penalmente rilevanti. Nessun rilievo o interesse assume nell’indagine il mio ruolo in quanto i fatti ipotizzati attengono a condotte che sarebbero state poste in essere da alcuni dirigenti sanitari e non afferiscono né all’Inps né all’Ospedale Israelitico”.

Intanto, il premier Enrico Letta, ha chiesto al ministro del Lavoro Enrico Giovannini “al più presto possibile”, una relazione sui profili del caso Mastrapasqua, con l’intento di fare “massima chiarezza per rispetto dei cittadini”.

 

Redazione