Ponte Galeria: si allarga la protesta. 26 migranti in sciopero della fame

Il Cie di Ponte Galeria (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Non si ferma la mobilitazione intrapresa dai migranti internati presso il Cie romano di Ponte Galeria. Nel corso della serata di ieri, dopo che 13 migranti di origine marocchina si erano cuciti la bocca tornando a protestare contro la detenzione forzata e prolungata, 26 ospiti della struttura hanno deciso di rinunciare al loro pasto per iniziare uno sciopero della fame.

Sulla vicenda, ormai tristemente celebre anche oltre i confini nazionali, si è espresso oggi il primo cittadino di Roma, Ignazio Marino, il quale ha detto: “I Cie sono luoghi orribili, un vero orrore per un Paese che si possa definire appena appena civile”.

Le 13 persone che hanno scelto di unirsi le labbra usando fili ed oggetti taglienti di fortuna sono approdati in Italia da Lampedusa e dall’isola hanno risalito il paese fino a Roma dove si trovano nel CIE in attesa che la loro pratica venga presa in considerazione. Sul futuro immediato di questi migranti domina la più totale incertezza e loro stessi non sono in grado di sapere se verranno rimpatriati oppure lasciati andare, magari alla ricerca di lidi migliori negli stati del nord Europa.

 

Redazione online