Legge elettorale, Forza Italia smentisce: “Nessun accordo sulla soglia per il premio di maggioranza

Matteo Renzi (getty Images)
Matteo Renzi (getty Images)

Trattative serrate sulla legge elettorale. Questa mattina è giunto l’annuncio del presidente della Commissione Affari Costituzionali, Francesco Paolo Sisto, del ritiro da parte del Partito democratico e di Forza Italia degli emendamenti presentati al testo di legge. Dopo quelli ritirati e quelli dichiarati inammissibili, rimangono 250 emendamenti.

Ora, i due principali partiti, Pd e Fi, stanno discutendo tre punti fondamentali sui cui verte la trattativa: l’innalzamento dal 35 al 38% della soglia per ottenere il premio di maggioranza, primarie facoltative previste dalla legge e una delega al governo per disegnare i collegi. L’innalzamento della soglia per il premio di maggioranza è uno dei punti centrali della trattativa.

In un primo momento, infatti, sembrava ci fosse un accordo tra le parti, poi Denis Verdini in una nota ha smentito: “In relazione ad alcune ricostruzioni giornalistiche, preciso che è destituita di fondamento ogni ipotesi di accordo diverso da quello stipulato fra il presidente Silvio Berlusconi e il segretario del Pd, Matteo Renzi. Sono quindi false le notizie circa una modifica al rialzo della soglia del 35 per cento per assegnare già al primo turno il premio di maggioranza”.

Redazione