Electrolux, in corso tavolo al ministero dello Sviluppo Economico

Flavio Zanonato, Ministro dello Sviluppo economico (screenshot youtube)
Flavio Zanonato, Ministro dello Sviluppo economico (screenshot youtube)

I lavoratori dell’Electrolux hanno bloccato da questa mattina alle 5 gli ingressi degli stabilimenti di Susegana e Porcia, per protestare contro il piano aziendale, che a detta dei sindacati prevede “un dimezzamento dei salari oggi in media di 1.400 euro, la riduzione dell’80% dei 2.700 euro di premio aziendale, il blocco dei pagamenti delle festività, taglio del 50% di pause e permessi sindacali, stop agli scatti di anzianità”.

Si è aperto intanto pochi minuti fa, intorno alle 15, al ministero dello Sviluppo Economico il tavolo di trattative tenuto dal ministro Flavio Zanonato, che anche stamattina, nel corso di un’intervista alla trasmissione ‘Agorà’ su Raitre, ha spiegato che a suo avviso “sono state date notizie false che hanno creato allarme. Non ci sarà un taglio degli stipendi del 40%”. Intervenendo poi a Rainews24, il ministro ha stabilito le priorità nella vicenda Electrolux: mantenere le unità produttive, compresa Porcia, salvare i posti di lavoro e difendere i redditi delle famiglie.

All’incontro presso il ministero sono presenti l’amministratore delegato di Electrolux Italia e responsabile di tutti i siti europei della multinazionale Ernesto Ferrario, i presidenti delle quattro Regioni interessate al futuro degli stabilimenti italiani del gruppo svedese, tra cui un’agguerrita Debora Serracchiani, e i sindacati, giunti con due delegazioni per partecipare al tavolo. La loro posizione è stata esplicata – alla vigilia del vertice di questo pomeriggio – da Paola Morandin, delegata Rsu, che secondo quanto afferma ‘Il Sole 24 Ore’ ha sottolineato: “Diremo che la proposta dell’azienda del taglio degli stipendi e degli altri diritti sindacali è irricevibile. La multinazionale ha presentato un piano ancora peggiore di quello tanto criticato della Fiat”.

Si moltiplicano intanto le critiche nei confronti del ministro Zanonato; sul ‘Fatto Quotidiano’ in edicola oggi, Salvatore Cannavò scrive: “Il ministro si dedica ogni giorno a Twitter dove pubblica di tutto, soprattutto le proprie foto, con una faccia da italiano in gita sta accompagnando il declino dell’industria”. Richieste di dimissioni sono arrivate oggi, dalle colonne de ‘L’Unità’, da parte del sindaco di Pordenone, Claudio Pedrotti, già manager Zanussi prima che questa venisse acquisita da Electrolux: “È una vergogna il modo in cui questa crisi è stata trattata. Capisco l’agenda fitta del governo, ma qui ci sono migliaia di lavoratori che rischiano di perdere il posto”.

Redazione online