Ucraina: abrogate leggi anti protesta. Putin critica intromissione Ue

Viktor Yanukovych (SERGEI SUPINSKY/AFP/Getty Images)
Viktor Yanukovych (SERGEI SUPINSKY/AFP/Getty Images)

Durante la riunione straordinaria del Parlamento che si è tenuta ieri, il presidente ucraino Viktor Yanukovich ha accettato le dimissioni del premier Mykola Azarov e ha firmato un documento che accoglie le dimissioni dell’intero governo: “Accetto le dimissioni di Mykola Azarov e di conseguenza le dimissioni di tutto il governo”, è stato scritto nel testo del decreto pubblicato sul sito web della presidenza ucraina. Il decreto richiede che il governo resti in carica per l’ordinaria amministrazione.

Il parlamento ha anche abrogato nove delle 12 leggi anti-proteste: tra queste anche quella che prevede la pena del carcere fino a 15 anni per i trasgressori dei divieti sulla partecipazione alle dimostrazioni.

Dal vertice UE- Russia, il presidente russo Vladimir Putin ha fortemente criticato l’intercessione dell’Europa: “Immagino quale reazione ci sarebbe stata in Europa” se un ministro degli esteri russo “fosse andato a manifestare in Grecia nel pieno della crisi”.

Putin ha però condiviso con “gli amici europei l’appello al governo ucraino a non usare la violenza” al contempo ha definito “inaccettabili” le espressioni “di nazionalismo estremo” presenti nella piazza di Kiev.

Il presidente americano Barack Obama nel suo discorso sull’Unione ha sottolineato che “in Ucraina sosteniamo il principio che tutti hanno il diritto di esprimersi liberamente e pacificamente ed hanno voce in capitolo sul futuro del loro Paese. La nostra alleanza con l’Europa resta la più forte che il mondo abbia mai conosciuto.

Redazione

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