L'Aula della Camera dei Deputati (Foto: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

L’Aula della Camera dei Deputati (Foto: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso preoccupazione per la situazione delle istituzioni dopo la due giorni di bagarre e proteste, sfociate anche in violenze, alla Camera. “Sono sereno per quel che riguarda la mia situazione personale, preoccupato per quello che riguarda il Parlamento“, ha detto Napolitano che non teme l’impeachment presentato dal Movimento 5 Stelle nei suoi confronti, mentre teme la deriva parlamentare dopo le proteste eclatanti dei 5 Stelle, con l’assalto ai banchi del governo e della presidenza della Camera martedì scorso, dopo che la Boldrini aveva messo la “tagliola” all’ostruzionismo dei deputati di Grillo, e con l’occupazione, ieri mattina, da parte degli stessi delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera.

Episodi incresciosi che hanno suscitato la reazione sdegnosa della Cei, la Conferenza episcopale italiana. “Quello che è successo è scandaloso e mortificante per l’Italia e per tutti“, ha detto il nuovo segretario della Cei, Monsignor Nunzio Galantino. “Quello che è successo nel Parlamento ieri non è tutta l’Italia”, ha sottolineato. “Io mi sentirei umiliato ancora più di quanto non mi sento già umiliato se l’Italia fosse la fotocopia di quanto è successo ieri in Parlamento”, ha aggiunto Monsignor Galantino.

Anche il premier Enrico Letta, oggi in conferenza stampa, ha stigmatizzato il comportamento del Movimento 5 Stelle sia per la messa in stato di accusa contro Napolitano che per le proteste eclatanti di questi giorni. “Il Consiglio dei ministri esprime forte sostegno e solidarietà al Presidente della Repubblica per la richiesta di impeachment del M5s, atto grave, profondamente sbagliato e fuori dalle regole, provocazione bella e buona”, ha affermato Letta. Il Movimento 5 Stelle, ha aggiunto il premier, “ha preso una strada antidemocratica, la democrazia si basa sul rispetto delle regole. Bisogna reagire con nettezza a queste provocazioni. Il nostro Paese deve difendere le sue istituzioni”, ha concluso il premier.

Redazione