Debiti P.A., da lunedì procedura Ue contro i ritardi dell’Italia

Antonio Tajani, vicepresidente Commissione Europa e Commissario all'industria (Getty images)
Antonio Tajani, vicepresidente Commissione Europa e Commissario all’industria (Getty images)

Il vicepresidente della Commissione Ue con delega all’Industria, Antonio Tajani, è “pronto da lunedì prossimo ad avviare la pratica per l’apertura della procedura di infrazione per l’Italia”, a causa dei 170 giorni di attesa media delle imprese per riscuotere i crediti della Pubblica Amministrazione. Ad annunciarlo è lo stesso Tajani, che ha anche spiegato come – in virtù del mancato rispetto della direttiva sui tempi di pagamento – l’Italia dovrà pagare interessi di mora all’8,25% sul cumulato 2013, quantificabili in 3-4 miliardi di euro.

Inoltre, qualora il nostro Paese venisse condannato, rischierebbe una sanzione da “centinaia di migliaia di euro al giorno”. Rispetto ai tempi entro i quali l’Italia ha la possibilità di mettersi in regola con le direttive europee, ci dovrebbero volere circa due mesi dal momento dell’apertura della procedura di infrazione perché si arrivi a una decisione.

Il limite imposto dal decreto sui tempi di pagamento che recepisce la direttiva Ue è di trenta giorni, mentre la media europea è di 61 giorni. Come detto – e come denunciato anche oggi da Confartigianato – l’Italia va bene oltre, con una media appunto di 170 giorni.

Redazione online