La Stella di David nella comunità ebraica di Roma (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

La Stella di David nella comunità ebraica di Roma (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Avrebbe un volto e un nome l’uomo che lo scorso 25 gennaio, alla vigilia della Giornata della Memoria dell’Olocausto nazista, ha inviato tre pacchi con dentro altrettante teste di maiale nei confronti di luoghi simbolo della comunità ebraica, vale a dire la Sinagoga, la sede dell’ambasciata israeliana e il museo della Storia a Trastevere, in piazza Sant’Egidio. Si tratterebbe, secondo quanto affermano gli investigatori, di un 29enne romano legato agli ambienti dell’estrema destra.

Solo un pacco, quello indirizzato al museo della Storia a Trastevere, era giunto al destinatario, ma essendo privo di mittente non era stato accettato dal vigilantes. A scoprire gli altri due pacchi erano stati i dipendenti della Tnt, dove i pacchi erano in giacenza, pronti alla consegna, nauseati da un forte odore che fuoriusciva dagli imballaggi.

L’uomo, che è stato perquisito dagli agenti della Digos della Questura di Roma, si troverebbe ora indagato per istigazione all’odio razziale. A mettere gli inquirenti sulle sue tracce, sono stati i riscontri incrociati fatti sull’indagato e alcuni particolari emersi in colloqui con persone considerate informate sui fatti.

Soddisfatto il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, che ha ringraziato “e forze dell’ordine per aver identificato il presunto autore del pacco ignobile”, sottolineando: “La prontezza e la velocità d’intervento dimostrano ancora una volta l’attenzione della Questura ai fenomeni criminosi che si verificano a Roma”.

Redazione online