Autostrade a Daphne, Alabama, Usa (Getty images)

Autostrade a Daphne, Alabama, Usa (Getty images)

L’ondata di freddo polare non da tregua agli Stati Uniti: da dicembre ad oggi, dopo una breve pausa dal “polar Vortex” che ha colpito gli stati federali durante il periodo natalizio, a metà gennaio è tornata una nuova ondata di gelo che si è spinta addirittura fino al sud e alle isole Haiwaii e che ha già provocato il decesso di 13 persone.
A causa del maltempo è stato dichiarato lo stato di emergenza in 6 stati.

Il gelo ha colpito pesantemente stati come la Giorgia, Louisiana, Mississippi, Carolina del Sud e Alabama dove sono caduti sino a 25 cm di neve, e la temperatura è scesa fino a – 30 gradi.

Una situazione critica tanto che come riporta 3bmeteo.com, è dovuta intervenire la Guardia Nazionale: infatti, si stima che nelle ultime 24 ore ci sono stati circa 1500 incidenti stradali.

Si contanto oltre 1700 voli cancellati o in ritardo mentre molte scuole, uffici privati e pubblici restano chiusi.

Adesso l’ondata di gelo si sta spostando nel Midwest: la nuova tempesta chiamata Maximus, 13esima della stagione di gelo, porterà gelo e neve tra le Grandi Pianure, la regione dei Grandi Laghi, Ohio Valley ed interne del Northeast.
Attese in giornata nevicate sulle montagne rocciose, sulla Sierra californiana. Secondo le previsioni la neve potrebbe accumularsi nel Cascades, Bitterroots, Tetons e Wasatch, e potrebbe in parte bloccare òa la siccità che attanaglia queste regioni.

Nel fine settimana invece la tempesta dovrebbe interessare gran parte della pianure centrali della Mississippi Valley, della Ohio Valley, dei Grandi Laghi ma anche la parte occidentale, centrale e settentrionale dello stato di New York e del New England. Tuttavia sembra che non ci dovrebbero esserci problemi per la partita del Super Bowl, in programma Domenica a New York.

Redazione

LEGGI ANCHE:
Usa: il freddo polare arriva anche alle Hawaii