Crisi, il ministro Zanonato chiede di rivedere il patto di stabilità

Flavio Zanonato, Ministro dello Sviluppo economico (screenshot youtube)
Flavio Zanonato, Ministro dello Sviluppo economico (screenshot youtube)

In un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’, il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, ha bollato come “più funzionale” il patto di stabilità, chiedendo dunque “regole meno rigide” e spiegando: “Le condizioni del mercato sono cambiate, ora devono cambiare le regole”. Ha spiegato il ministro: “Diciamo che quando abbiamo stretto il Patto, abbiamo ragionato un po’ come per le quote latte. Così come sul latte si trattò di limitare la produzione per aumentare i prezzi, per la politica economica si trattò di non indebitarsi più di tanto sul Pil per non creare inflazione”.

Occorre ora – ha aggiunto Zanonato – porsi un obiettivo, “quello della reindustrializzazione: la quota del settore sul Pil è del 15 per cento, deve passare al 20. Dobbiamo inoltre insistere sui pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione. Abbiamo pagato 24 miliardi. Ora ne libereremo altri, dobbiamo far sì che asl, comuni, enti e regioni effettuino rapidamente quei pagamenti. E dobbiamo intervenire sul costo dell’energia”.

Intervenendo poi in mattinata a un convegno della Cisl, il ministro Zanonato ha provato a fare da paciere nella polemica tra il premier Enrico Letta e il leader di Confindustria Giorgio Squinzi, affermando che ora “si tratta di spingere tutti nella stessa direzione”. Secondo il ministro, “la preoccupazione degli industriali è basata su dati di fatto”, dunque è giusto che vi sia questo richiamo da parte di Squinzi, “mentre il Governo segnala alcuni dati interessanti e positivi”.

Redazione online