I due marò ricevuti da Napolitano a dicembre 2012 (PAOLO GIANDOTTI/AFP/Getty Images)

I due marò ricevuti da Napolitano a dicembre 2012 (PAOLO GIANDOTTI/AFP/Getty Images)

Si è espresso oggi il Ministero degli Interni indiano in merito alla situazione giudiziaria dei due fucilieri italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Secondo le dichiarazioni rilasciate dall’ufficio di Nuova Delhi non sarà presa in considerazione la pena di morte come eventuale punizione nel caso di condanna dei marò. In particolare, il governo avrebbe ritirato l’autorizzazione alla Nia, la polizia antiterrorismo che si era precedentemente fatta carico del caso dei due membri della marina accusati per aver ucciso due pescatori.

Goolam E. Vahanvati, portavoce dell’istituzione indiana, ha dichiarato a Reuters: “L’autorizzazione includeva la pena di morte, e l’hanno ritirata”.

Cauto, per il momento, l’inviato italiano Steffan de Mistura, il quale ha detto: “Non reagiamo, come in passato, a notizie non ufficiali pubblicate dalla stampa”.

 

Redazione online