Caso Electrolux. Lettera dell’azienda annuncia che Porcia non chiuderà

Il logo dell'Electrolux (MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)
Il logo dell’Electrolux (MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)

L’azienda Electrolux, al centro delle polemiche negli ultimi giorni per l’annuncio di un’eventuale chiusura dello stabilimento italiano di Porcia, ha fatto un passo indietro e, inviando una missiva al Governo e alle organizzazioni sindacali che si sono occupate della vertenza, ha fatto sapere che la struttura produttiva friulana non sarà soggetta a destituzione.

All’interno della lettera si precisa che Electrolux intende avviare un nuovo piano industriale attraverso il quale far tornare ad essere competitivo lo stabilimento italiano, investire a Porcia così come a Susegnana. Smentita anche la decisione di abbassare a 6 ore l’orario lavorativo dei dipendenti. La riduzione avverrà, specificano i dirigenti aziendali, solo nel caso del ricorso ad ammortizzatori sociali.

A proposito della missiva, il ministro Flavio Zanonato ha parlato di “buone notizie”. “Adesso  dobbiamo muoverci con maggiore insistenza”, ha aggiunto il ministro allo Sviluppo Economico.

“Un segnale nella giusta direzione per uscire dal pantano nel quale la multinazionale si era infilata con l’ipotesi inaccettabile dei salari e condizione ‘polacche’ per i lavoratori italiani del gruppo, oltre la chiusura dello stabilimento di Porcia”. Questo il commento delle associazioni sindacali che hanno lavorato sulla questione. Gli stessi sindacati hanno annunciato, tuttavia, che hanno definito la lettera come insufficiente a “per far sospendere le iniziative di protesta scattate in tutti gli stabilimenti del gruppo, con presidi e blocchi”.

 

Redazione online