Visco: ripresa debole e incerta, disoccupazione da Anni ’50

Ingazio Visco, governatore della Banca d'Italia (Getty Images)
Ingazio Visco, governatore della Banca d’Italia (Getty Images)

Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha delineato un quadro sconfortante sull’attuale situazione economica dell’Italia, colpita ormai da diversi anni da una grave crisi economica, con una disoccupazione record che fa vittime sopratutto fra i giovani.

Parlando al Forex, il governatore della Banca d’Italia ha detto che la ripresa economica del Paese “appare ancora debole e incerta” e che il tasso di disoccupazione italiano ha raggiunto ormai un livello recordprossimo al 13%, il doppio di quello prevalente prima della crisi e il più elevato da quando è iniziata, negli anni cinquanta, la rilevazione“. “Il forte e protratto calo dell’attività economica ha pesato in misura maggiore sui giovani“, ha aggiunto Visco, sottolineando come il tasso di occupazione per i ragazzi di età compresa fra i 15 e i 24 anni, esclusi gli studenti, sia crollato al 43%, quando nel 2007 era al 61%. Mentre per i giovani tra i 25 e i 34 anni il tasso di occupazione è sceso dal 74% al 66%. Un problema, quello della disoccupazione giovanile che esiste anche in altri Paesi europei, ma che nel nostro sta assumendo sempre più una valenza drammatica, tanto da suscitare anche le preoccupazioni del Fondo Monetario Internazionale.

Per quanto riguarda le previsioni di crescita dell’economia italiana, Visco ha affermato che il Pil dovrebbe aumentare “di qualche decimo di punto percentuale” nel quarto trimestre del 2013, mentre nel 2014 “di tre quarti di punto”.

Il governatore di Bankitalia ha poi insistito sulla necessità di riforme per il nostro Paese e il rispetto dei vincoli di bilancio, che “non risponde solo a obblighi formali, ma consente di garantire il pieno accesso del tesoro al mercato finanziario“. Per quanto riguarda le riforme, Visco ha indicato tra le priorità “la riduzione del carico fiscale sui fattori della produzione, accompagnata da tagli selettivi di spesa che riducano gli sprechi e da interventi colti a rendere più efficiente l’amministrazione pubblica”.

Sulla rivalutazione delle quote della Banca d’Italia in mano alle banche, che tante polemiche ha scatenato in Parlamento con l’approvazione del decreto Imu-Bankitalia, Visco ha sottolineato che questa riforma “contribuirà a sostenere l’offerta di credito”.

Redazione