Maltempo: paura in Toscana e Lazio. Perturbazione si sposta al Sud

Piena dell'Arno a Pisa (fonte: youreporter.it)
Piena dell’Arno a Pisa (fonte: youreporter.it)

Non da tregua l’ondata di maltempo che si è abbautta sull’Italia dalla metà del mese di Gennaio provocando numerosi disastri e disagi in molte regioni.
Sarà la prolungata durata dell’instabilità meteo oppure il desiderio di vedere la primavera ma in entrambi i casi, quando si sente ancora le previsioni annunciare che il maltempo persisterà per almeno altri quattro giorni, la sensazione è quelle del sentirsi sopraffare dall’umore grigio che riflette le nuovole sui nostri cieli e che minacciano pericolosamente ancora i nostri fiumi.
Per oggi la Protezione civile ha emesso un bollettino di criticità rossa per rischio idreogeologico in Toscana e Veneto.

PREVISIONI– Secondo le previsioni dei meteorologi, il maltempo dovrebbe perdurare almeno fino a giovedì con il passaggio di un’ennesima perturbazione atlantica che dal nord si sta ora spingendo verso il Sud.
Atteso l’arrivo dell’Anticiclone entro il fine settimana che porterà un breve periodo stabile e mite.
Per oggi il maltempo ha colpito il Centronord, con piogge abbondanti soprattutto in Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Appennino Emiliano, Friuli Venezia, Giulia e Toscana ma anche il Lazio dove si prevedono venti di burrasca sud orientale, mareggiate lungo le coste.

Il tempo migliorerà ad iniziare dal settore nord-occidentale: attese schiarite su Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria di ponente mentre sul resto del nord ci saranno ancora piogge e rovesci sparsi ma in rapido miglioramento su Lombardia, levante ligure e settore occidentale dell’Emilia-Romagna.
Sulla Sardegna le condizioni di nuvolosità sono variabili e porteranno alcuni rovesci sul settore settentrionale ed occidentale.
Su Toscana, Umbria e Lazio si riscontreranno ancora rovesci e locali temporali mentre su Marche ed Abruzzo la nuvolosità irregolare porterà rovesci sul settore appenninico e poi sulle coste abruzzesi.

Al Sud si segnala un nuvolosità in aumento su Campania e Sicilia centro-occidentale con precipitazioni in arrivo nell’arco della giornata.
Attese precipitazione anche nel Molise, nord Puglia e settori tirrenici di Basilicata e Calabria, con possibili temporali in serata su Basilicata e Calabria.

ALLERTA – Intanto il Capo della protezione civile Franco Gabrielli ieri dalla Toscana ha dato l’ok per lo “stato d’emergenza Toscana e Lazio” sottolineando che “entro la fine della settimana porteremo in Consiglio dei ministri la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza per Lazio e Toscana”.

Tuttavia Grabielli ha anche precisato che in merito alla nuova ondata di perturbazioni che ha colpito la penisola questo inizio settiamo, “siamo di nuovo in allerta perché mesi tradizionalmente meno piovosi, come gennaio e febbraio, quest’anno ci riservano questa intensità di precipitazione e l’allerta è dovuta non solo alla quantità delle piogge, ma dalla saturazione dei territori, particolarmente provati”.

Da Pisa Gabrielli ha lanciato un appello a fermare nuove costruzioni per i prossimi 10 anni per “investire tutto quello che c’è sulla messa in sicurezza del territorio. Se il Paese scegliesse di non fare nuove cose ma di mettere in sicurezza quelle che ci sono – ha detto Gabrielli – salvaguarderebbe il nostro territorio, le comunità, i nostri abitati”.
Se si smettesse di costruire sottolinea il capo della protezione civile “si salvaguarderebbe quel patrimonio unico al mondo che è il nostro territorio” che “in questa condizione di generale abbandono è messo in pericolo”.

LAZIO – Continua a piovere senza sosta nel Lazio: il traffico nella capitale è in tilt e molte strade tra secondarie e principali, sono state chiuse al traffico.
Ieri si sono registrati dei blocchi della circolazione nel centro, sul Muro Torto, via Merulana e sul Lungotevere.
Mentro questa mattina è stato chiuso al traffico un tratto di via Cassia per smottamenti, tra piazza dei Giochi Delfici e via Vilfredo Pareto.

Una situazione che sta diventando insostenibile e che necessita spiegazioni.
“Ieri c’è stato un incontro molto importante con i presidenti dei municipi più direttamente coinvolti dall’alluvione che abbiamo avuto ormai 12 giorni fa e si sono indicati dei criteri che possano condurre nel giro di pochissime settimane ad avere un aiuto economico che ovviamente non immagino possa risolvere tutti i problemi di chi si è trovato senza stanza da letto, salotto e cucina, ma possa essere almeno un aiuto iniziale nell’attesa che la presidenza del Consiglio dei Ministri decida se decretare lo stato di emergenza” ha annunciato il sindaco di Roma Ignazio Marino.
Ma intanto a Fiumicino resta l’emergenza: una Smart con due passeggeri è stata colpita da un albero: la ragazza che era al volante è stata soccorsa dai sanitari del 118.

Secondo gli osservatori, a Roma sono a rischio bel 77 monumenti tra cui il Colosseo.

E’ stato emesso il codice giallo per rischio idrogeologico sulla Regione mentre i Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri restano sorvegliati.

Nella notte uno smottamento si è verificato a Civitavecchia dove viviono 25 famiglie: l’ex sindaco di Civitavecchia Pietro Tidei ha detto all’Adnkronos che “stamattina ci sono state gravi difficoltà per chi doveva recarsi al lavoro ma al momento si circola su una corsia. La protezione civile e i tecnici del Comune stanno lavorando, credo che nel giro di un paio di giorni dovrebbero farcela. Il problema è se continua a piovere e si dovessero verificare altri smottamenti”.

TOSCANA– In Toscana si teme per il livello dei fiumi in quanto nella notte si sono registrate precipitazioni sull’intero territorio provinciale fiorentino e i livelli del fiume Arno, Bisenzio, Ombrone Pistoiese e Sieve rimangono sopra a quelli di guardia.
Nella notte, il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, ha convocato un vertice in Prefettura per valutare i dati relativi ai livelli e alla portata del fiume Arno e dei reticoli minori.
L’Arno è a mezzo metro sotto al livello della piena del 31 gennaio: secondo gli esperti l’evento durerà ancora diverse ore. La piena è gestita dal canale di scolamatore dell’arno che ha origine a Pontedera e che sta scolamndo le acuqe dell’Arno verso il mare. Il reale pericolo smebra al momento scongiurato. Tuttavia sono state prese delle misure precauzionali per difendere gli argini.
Sul posto sono intervenuti oltre 115 militari dell’Esercito per far fronte al rischio di esondazione dell’Arno. I militari sono impegnati nella zona del Lungarno, in centro città, per rinforzare, con sacchetti di sabbia, le paratie che avevano contribuito a montare nella mattinata del 31 gennaio.
Ma il maltempo sta pensantemente gravando non solo sulla tenuta dei terreni con smottamenti e frane ma anche sulle infrastrutture: infatti a Firenze ieri si è staccato uno stemma di pietra da un palazzo storico ferendo un passante.
A Volterra invece si sta ancora spostando la frana che la settimana scorsa aveva causato il crollo di una trentina di metri delle antiche mura.
Nell’aretino sono state fatte evacuare 20 famiglie per precuazione tra cui 40 persone nel comune di Laterina, nei pressi della diga di La Penna.

A Follonica, nel grossetano, due anziani sono stati salvati dai vigili del fuoco mentre si trovavano bloccati in auto in un sottopasso allagato.

La regione Toscana ha prolungato fino a mercoledì l’allerta e intanto le scuole restano chiuse a Volterra, a Capalbio, Scanzano, Elba e Cecina.

La Regione Toscana ha deciso di convocare i sindaci del territorio per il prossimo 17 febbraio per individuare i modi per realizzare gli interventi necessari alla messa in sicurezza del territorio senza far saltare i bilanci comunali, vincolati dal patto di stabilità.
Secondo quanto riportano i media, i nubifragi di gennaio sono costati 170 milioni di euro, di cui 23 per lavori di somma urgenza ed una quarantina di danni alle famiglie e alle aziende. La sola provincia di Pisa ha subito danni per quasi 25 milioni di euro.

EMILIA ROMAGNA – Resta alto lo stato di attenzione in Emilia-Romagna dove la Protezione civile sta monitorando lo stato di criticità idraulica ed idrogeologica.
Alle piogge si associano anche forti venti e per le prossime 24 ore si attendono precipitazioni estese e abbondanti.
A rischio esondazione il fiume Reno: tanto che il Comune di Bologna in una nota ha invitato i cittadini fino a cessata emergenza “a non fermarsi sugli argini del fiume Reno”.
Chiusa ieri al traffico la strada provinciale 64, all’altezza del comune di Granaglione, sull’Appennino, a causa della caduta di grossi massi.

A Modena sta passando in queste ore la piena del Secchia e del Panaro per dirigersi verso l’area nord: chiusi il ponte Alto, il ponte dell’Uccellino a Modena e il ponte Motta sulla provinciale 468 a Cavezzo.

NEVE E VALANGHE -Sulle regioni alpine nel bergamasco circa 1.500 persone sono rimaste isolate dopo la chiusura delle strade che portano a Valbondione e a Foppolo a causa del rischio valanghe.
In Piemonte si registrati dei disagi nel tratto appenninico dell’autostrada Torino-Savona dove i tir e autoarticolati sono fermati a Priero, per chi arriva dal Piemonte, e a Campo dei fiori, per chi arriva da Savona, per essere scortati da staffette della polizia e mezzi spazzaneve.

Permane il rischio valanghe sulle Alpi Pennine e Lepontine, e a sud, sulle Cozie meridionali, Marittime e Liguri.

SUD– L’allerta del maltempo si sta ora spostando al Sud e nel Casertano per le infiltrazioni d’acqua sono crollate due palazzine.

Redazione