Nazionale, Prandelli: “Al Mondiale voglio arrivare in finale. Futuro? Sono combattuto”

Cesare Prandelli (Getty Images)
Cesare Prandelli (Getty Images)

 

Cesare Prandelli, commissario tecnico della nazionale italiana, ha spiegato a Tuttosport i suoi obiettivi in vista del Mondiale: “Come filosofia, non andremo in Brasile soltanto per cercare di compiere più strada possibile, ma programmando ogni aspetto nell’ottica di arrivare in finale. Questa deve essere la mentalità vincente che ci guiderà. Le favorite sono Brasile, Argentina, Germania e Spagna. Poi ci siamo noi, l’Uruguay, l’Inghilterra, l’Olanda, il Belgio, la Colombia e il Giappone“,
Il ct ha parlato poi di Balotelli e Osvaldo: “Meno male che Mario è scoppiato a piangere, sono state lacrime molto umane. Balotelli è giovane, non può reggere sempre una pressione straordinaria. Osvaldo? Può essere utile alla Juve anche per aumentare le motivazioni del gruppo, mentre la Juve per lui è un’occasione straordinaria per completare la maturazione, crescere definitivamente“.

Prandelli successivamente ha risposto su due talenti che si stanno mettendo in luce in questo campionato: “Ciro Immobile non mi ha sorpreso, è un attaccante moderno, completo. Possiede anche grande generosità. E sta continuando a migliorare a vista d’occhio anche come goleador. Per il Brasile seguo con attenzione pure lui. Come Osvaldo, Pazzini, Matri, Destro, Insigne… Berardi? Dopo la lunga squalifica, ora deve passare dall’Under 21, come tutti. Se farà bene anche lì, oltreché in campionato con continuità, allora un occhio di riguardo ci sarà pure per lui. Vedremo. Dipende da lui“.

La chiusura è dedicata al suo futuro: “In Brasile si andrà con una decisione presa. Mi manca il lavoro quotidiano sul campo, ma quando ci sono i ritiri mi trovo perfettamente a mio agio nel mio ruolo da Ct. Sono combattuto“.

 Matteo Bellan