Scrive su Facebook: “Nelle foibe c’è posto”. Bufera su consigliere di zona a Milano

Il dramma delle foibe (foto CNL Istria, pubblico dominio)
Il dramma delle foibe (foto CNL Istria, pubblico dominio)

Le foibe continuano ad alimentare polemiche; stavolta, a gettare benzina sul fuoco non sono gruppi di sinistra radicale, ma il capogruppo di Sinistra per Pisapia in un consiglio di zona a Milano, Leonardo Cribio, che in una discussione su Facebook, rispondendo ad alcune provocazioni, ha scritto: “Nelle foibe c’è ancora posto”.

A denunciarlo, Alberto Belli, esponente della Lega Nord nello stesso consiglio di zona, il quale sottolinea: “Mi vergogno di sedere nello stesso consiglio con persone che esternano e istigano all’odio. Auspico che la presidente del consiglio di Zona 9, e non solo lei, prenda provvedimenti”. Ma Cribio aveva rincarato la dose, dopo che quel post era scomparso dal social network: “Facebook cancella un mio stato perché qualche fascistello è rimasto turbato dalla verità sulle foibe”.

L’esponente della sinistra milanese ha poi precisato: “Sono frasi decontestualizzate da una discussione che ho avuto con alcuni fascisti. Da parte mia non c’era alcuna intenzione di offendere i martiri delle foibe. Sono frasi uscite in una discussione online con alcuni fascisti che strumentalizzavano il Giorno del ricordo”.

Cribio, classe 1984, ha aderito nel 2008 a Rifondazione Comunista, perché – scrive – “mi sono sentito in dovere di agire in prima persona nella ricostruzione della sinistra italiana”. Tra i post del suo profilo Facebook dedicati alle foibe, ce n’è uno in cui invita alla visione di un documentario, intitolato “Fascist legacy” e ispirato al saggio di Angelo Del Boca “Italiani, brava gente”.

Redazione online