Belgio: approvata estensione dell’eutanasia ai minori

Voto in Parlemento su estensione eutanasia ai minori (Getty images)
Voto in Parlemento su estensione eutanasia ai minori (Getty images)

Forse è un caso o forse no. Fatto sta che nello stesso giorno in cui in Olanda è stato assassinato l’ex ministro della Sanità, Els Borst che nel 2002 legalizò l’eutanasia, il Parlamento belga ha approvato con una larga maggioranza, con 86 voti a favore e 44 contrari, una legge che estende l’eutanasia anche ai minori di 18 anni “capaci di discernimento”.
Il Belgio diventa di fatto il primo paese al mondo ad aver esteso questa legge ai minori superando anche l’Olanda che ha una legge simile ma limitata a chi ha più di 12 anni.
L’ok della Camera arriva dopo quella del Senato nel mese di dicembre e la legge entrerà in vigore dopo la firma del re Filippo che secondo le indiscrezioni non si opporrà alla legge.
Nel 2002 era stata approvata la legge sull’eutanasia che si applicava solo agli adulti.

Con questo provvedimento i minorenni con malattie terminali potranno chiedere di morire nel caso in cui i genitori siano d’accordo e dopo che uno psichiatra o psicologo avrà accertato che i pazienti siano consci del significato della loro scelta.

Il senatore socialista Philippe Mahoux, autore della legge del 2002, ha dichiarato che era necessario rispondere ai desideri espressi dai pediatri e infermieri confrontati con le “sofferenze insopportabili” dei bambini sulle quali potevano intervenire solo nell’illegalità: come riportano i media locali, sono stati sentiti i pareri di 34 medici, esperti, giuristi e associazioni che hanno scartato l’ipotesi di “sofferena psichica” considerata invece nel caso degli adulti.
In Belgio, il 73% della popolazione è a favore dell’estensione del diritto all’eutanasia.

Come riporta Repubblica.it, il tema però ha sollevato un dibattito molto acceso con i leader delle comunità cristiane, musulmane ed ebree del Belgio che hanno espresso “grande preoccupazione sul rischio” di rendere l’eutanasia “una routine” (un’abitudine quotidiana, ndr).

E all’interno del parlamento, Christian Brotcorne, capo del gruppo centrista francofono ha evidenziato in maniera polemica “che cosa succederebbe se i genitori fossero in disaccordo tra di loro, o se uno psichiatra dovesse credere che il bambino non è in grado di capire la situazione?”.

Tuttavia, l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa quando la legge fu approvata al Senato, aveva ha affermato che la proposta di legge viola “la base della società civile”, ricordando che i bambini non sono in condizione di dare “un consenso informato adeguato”.
“Secoli di progresso giuridico vanificati con un colpo di spugna in un Paese civile della vecchia Europa§” aveva afferma a novembre 2013 in una nota Alberto Gambino, Professore ordinario di Diritto privato nella Facoltà di Giurisprudenza e Direttore del Dipartimento di Scienze Umane presso l’Università’ Europea di Rom
“Assegnare un diritto all’eutanasia ad un bambino, altro non significa che attribuire ad un adulto il potere di vita e di morte su un minorenne, in quanto la decisione non è giuridicamente concepibile in capo ad un soggetto minore che è incapace di autodeterminarsi nel compimento di scelte a contenuto legale”, aveva spiegato Gambino.

Redazione