La crisi uccide: nel 2013, 149 suicidi per motivi economici

Manifestazione per le vittime della crisi (MAURIZIO PARENTI/AFP/GettyImages)
Manifestazione per le vittime della crisi (MAURIZIO PARENTI/AFP/GettyImages)

Sono davvero inquietanti i dati resi noti da Link Lab, il Laboratorio di ricerca socio-economica dell’Università degli Studi Link Campus University, secondo i quali nel 2013 per ragioni economiche ci sono stati 149 suicidi, sessanta in più rispetto all’anno precedente, con un picco di concentrazione nell’ultimo quadrimestre dell’anno, pari al 40% del totale.

68 sono stati i casi di suicidi di imprenditori lo scorso anno, una ventina in più rispetto all’anno precedente, mentre sono aumentati in maniera esponenziale i suicidi di disoccupati o inoccupati, passati da 28 nel 2012 a 58 nel 2013. E’ il Nord-Est, probabilmente la zona della Penisola che più di tutte non è riuscita a reagire alla crisi, ad avere la maggiore incidenza di suicidi, con una concentrazione del 30,3%, ma il fenomeno è in preoccupante crescita anche nel Mezzogiorno d’Italia, dove tendenzialmente il tasso di suicidi legati alle condizioni economiche è sempre stato molto più basso della media nazionale. In questo caso, i suicidi sono passati da appena 13 nel 2012 a ben 29 nel 2013.

Redazione online