Ginevra: L’Italia assume la presidenza della Conferenza del disarmo

Scritta palazzo Nazioni Uniti a Ginevra (screen shot youtube)
Scritta palazzo Nazioni Uniti a Ginevra (screen shot youtube)

L’Italia ha assunto la presidenza alla Conferenza del Disarmo a Ginevra dopo undici anni di assenza: in una nota si apprende che l’ambasciatore Vinicio Mati, Rappresentante Permanente d’Italia presso la Conferenza, ha assunto il ruolo di presidenza.

L’istituto, riporta nella nota la Rappresentanza, è “il primo e più importante foro multilaterale a disposizione della comunità internazionale per i negoziati in materia di disarmo” e “l’obiettivo della Presidenza italiana è quello di rivitalizzare il ruolo della Conferenza, in linea con gli auspici formulati dal Segretario Generale dell’Onu Ban Ki Moon nel discorso di apertura della sessione 2014, dopo le difficoltà incontrate nel corso degli ultimi anni, riportando al tavolo delle trattative gli Stati membri attraverso l’approvazione di un Programma di lavoro che includa i principali temi in agenda della Conferenza”.

Tra i temi più rilevanti, come riposta l’Ansa vi sono: il disarmo nucleare, un trattato sul bando della produzione di materiale fissile per scopi bellici, la prevenzione della corsa agli armamenti nello spazio extratmosferico e l’adozione di misure internazionali per salvaguardare gli Stati privi di armi nucleari dalla minaccia nucleare.
Su quest’ultimo punto, l’ambasciatore italiano intende addottare delle prime misure tra cui “il rinnovo del mandato del Gruppo di lavoro informale incaricato di elaborare un progetto di Programma di Lavoro per gli anni a venire ed un calendario di attività per il 2014 attraverso la creazione di un dialogo strutturato tra i Paesi membri, volto a costituire un quadro di riferimento concreto per l’avvio dei futuri negoziati”.

La Conferenza di Ginevra è stata istituita nel 1979 dopo una risoluzione dell’Assemblea Generale dell’Onu ed è composta da 65 Stati membri, tra cui i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza detentori dell’arma nucleare e 25 Paesi osservatori. Come ricorda l’Ansa tra le conquiste della Conferenza si annoverano il Trattato di Non Proliferazione, la Convenzione sul bando delle armi biologiche, la Convenzione per la proibizione delle armi chimiche e il Trattato per il Bando totale della sperimentazione nucleare.

Redazione