Congo. Lettera di ecclesiastici denuncia situazione di violenze a sud del paese

Soldati in Congo ( PHIL MOORE/AFP/Getty Images)
Soldati in Congo ( PHIL MOORE/AFP/Getty Images)

Un lettera di denuncia della drammatica situazione che sta interessando da tempo i territori del sud della Repubblica Democratica del Congo è stata riportata in queste ore dall’emittente Radio Vaticana. Il testo è un estratto di missiva pastorale redatto dagli ecclesiastici della Provincia di Lubumbashi in occasione della chiusura dell’Assemblea episcopale locale e mette in evidenza la tragicità di una condizione, come quella vissuta dagli abitanti della regione congolese. “Dopo l’evasione nel settembre 2011 dalla prigione di Kasapa di Lubumbashi del signore della guerra, Kyungu Mutanda, detto ‘Gèdèon’, diverse zone della provincia del Katanga sono rientrate in un ciclo di insicurezza e di violenza che semina la morte tra i pacifici cittadini e spinge migliaia di altri alla fuga”, hanno scritto gli ecclesiastici illustrando la complessa situazione e rendendo chiaro che, al centro delle rivendicazioni del gruppo armato Bakata – Katenga c’è l’indipendenza della provincia di Katenga.

“Diciamo forte e chiaro che le nostre popolazioni non sono carne da cannone”, c’è scritto sulla lettera.

“La drammatica situazione del Katanga ha molteplici cause: debolezza dell’autorità dello Stato, cattiva ripartizione delle ricchezze, squilibrio economico tra città e campagna, frustrazione, impunità”, così sono delineate, in conclusione, le cause del massacro che si sta compiendo.

 

Redazione online