Aereo scomparso in Malesia: avvistati degli oggetti in mare ma non sono del velivolo della Malaysia airlines

 Malaysian Airlines, all'aeroporto internazionale di Kuala Lumpur  (Getty images)
Malaysian Airlines, all’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur (Getty images)

Proseguono le indagini e le ricerche del boeing 777 della Malaysia airlines scomparso nella notte tra venerdì e sabato scorso con a bordo 239 persone, dopo un’ora dal decollo dall’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur.

Un satellite cinese ha rivelato la presenza di tre “oggetti galleggianti” nel mare ma le imbarcazioni inviate sul luogo dell’avvistamento da parte delle autorità malesi hanno fatto sapere che i gli oggetti individuati non appartengono al volo MH370.
Le ricerche stanno coinvolgendo dodici Paesi, 42 navi e 39 velivoli e si sono estese su un’area di 27mila miglia nautiche quadrate, spingendosi fino all’isola malese di Penang, non lontano in linea d’aria dalla localita’ turistica di Phuket, in Thailandia.

Come riporta il quotidiano francese Le Nouvel Observateur, citando il Wall Street Journal, gli inquirenti americani pensano che il velivolo abbia continuato a volare per almeno 5 ore dopo la sua scomparsa dai radar: “E ciò pone degli interrogativi sulle condizioni in cui il boeing ha precorso centinaia di chilometri” sottolinea il quotidiano americano.
L’ipotesi di un dirottamento sta prendendo sempre più piede nelle indagini delle forze dell’ordine.

Redazione

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