Berners-Lee, inventore del web: necessaria una carta dei diritti per ogni paese

Tim Berners-Lee (Danny Lawson - WPA Pool/Getty Images)
Tim Berners-Lee (Danny Lawson – WPA Pool/Getty Images)

L’inventore della “Rete” (il World Wide Web che mette in comunicazione i pc di tutto il mondo,ndr) Tim Berners-Lee, ha rilasciato un’intervista al “Guardian” per il 25esimo compleanno della sua idea: il 12 marzo 1989, infatti, l’informatico inglese pubblicò il saggio che è considerato teorizzatore di questo sistema mentre lavorava in un laboratorio del Cern di Ginevra.

Da allora il web si è sviluppato enormemente, tradendo forse le aspettative originali del suo inventore, che al quotidiano inglese ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di una costituzione globale, di una carta dei diritti. Se non abbiamo un internet libero, neutrale su cui contare senza preoccuparci di cosa accade dietro le quinte, non possiamo avere un governo libero, una buona democrazia, un buon sistema sanitario, comunità connesse e diversità di culture. Non è ingenuo pensare di poter avere tutto questo, ma è ingenuo pensare di poter rimanere a braccia conserte e ottenerlo”.

Motivo per cui l’informatico inglese si è fatto promotore della internazionale “the web we want”, per sollecitare gli utenti alla stesura di una costituzione digitale per ciascun paese che possa essere sostenuta da tutte le istituzioni pubbliche e private.

Berners-Lee è stato particolarmente critico nei confronti dei programmi di controllo messi in atto dalle agenzie di intelligence inglesi e americane, e a suo parere gli utenti di Internet desiderano arrivare ad un punto di svolta in questa situazione: “I nostri diritti vengono violati sempre più da ogni parte – ha denunciato – e il pericolo è che ci si possa abituare a tutto questo. Per questo voglio usare il 25esimo compleanno perchè ci si impegni tutti a riportare nelle nostre mani il web e a stabilire quale rete vogliamo per i prossimi 25 anni”.

Redazione