Bufera Bayern Monaco, il presidente Hoeness si dimette e annuncia: “Ho sbagliato, andrò in carcere”

Uli Hoeness dopo la condanna (PHILIPP GUELLAND/AFP/Getty Images)
Uli Hoeness dopo la condanna (PHILIPP GUELLAND/AFP/Getty Images)

La dirigenza del Bayern Monaco, senza dubbio il più importante tra i club calcistici tedeschi, è nella bufera; la causa è la condanna a 3 anni e mezzo di carcere per un’evasione fiscale di oltre 27 milioni di euro del suo presidente, Uli Hoeness, già bandiera della squadra tedesca negli anni Settanta, quando collezionò anche 35 presenze in Nazionale, vincendo gli Europei nel 1972 e due anni dopo i Mondiali di calcio.

Ciò che stupisce è la decisione di Hoeness di rinunciare all’appello, che spalanca dunque per il presidente del Bayern Monaco le porte del carcere. Lo ha annunciato lo stesso ex calciatore tedesco in una dichiarazione rilanciata dall’agenzia Dpa, nella quale scrive: “Dopo essermi consultato con la mia famiglia, ho deciso di accettare la sentenza della Corte di Monaco, ho chiesto ai miei avvocati di non presentare appello, in linea con la mia idea di decenza, comportamento e responsabilità personale. Evadere le tasse è stato l’errore della mia vita. Affronto le conseguenze di questo errore”.

“Il Bayern Monaco è il lavoro della mia vita e sarà sempre così per me. Gli sarò fedele fino alla fine”, ha detto ancora Hoeness, la cui carriera da calciatore venne stroncata per un infortunio ad appena 27 anni e che come dirigente e presidente del club bavarese ha vinto tutto.

Redazione online